Il futuro degli spazi virtuali su Quest cambia rotta. Meta starebbe testando il ritorno degli ambienti personalizzati per sostituire le funzioni perse con Horizon Worlds.

Il ritorno della personalizzazione su Quest
Gli utenti chiedono a gran voce il ripristino delle case virtuali custom. La chiusura di alcuni servizi legati a Horizon ha lasciato un vuoto creativo.
Meta ha recepito il feedback della community VR. Nuovi leak suggeriscono l’integrazione di strumenti di editing avanzati direttamente nel sistema operativo v64 e successivi.
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La priorità è la velocità di caricamento. Gli ambienti pesanti del passato rallentavano l’esperienza utente. I nuovi spazi saranno ottimizzati per il multitasking e il lavoro remoto.
Come cambiano le “Home” virtuali
Non si tratterà di semplici sfondi statici a 360 gradi. Il sistema permetterà di posizionare oggetti persistenti e widget interattivi nello spazio.
Ecco le novità principali attese:
- Importazione di modelli 3D proprietari tramite file .glb.
- Supporto alla realtà mista per fondere casa reale e virtuale.
- Inviti rapidi per amici senza passare da app esterne.
- Integrazione con i file salvati sul cloud di Meta.
Il rilascio potrebbe avvenire gradualmente tramite aggiornamenti firmware. Gli sviluppatori stanno testando la stabilità del sistema su Quest 3 e Quest Pro.
L’obiettivo è rendere la “Home” il vero centro operativo del visore. Gli utenti non vogliono solo giocare, ma abitare uno spazio digitale unico.
L’addio al vecchio modello di Horizon Worlds apre le porte a un’estetica più pulita. La libertà creativa tornerà a essere il pilastro della realtà virtuale di Meta.
