Spatial Dynamics introduce un sistema di valutazione dei candidati basato su realtà virtuale e informatica spaziale per migliorare i processi di selezione del personale. La tecnologia consente di osservare le competenze professionali in ambienti simulati, superando barriere linguistiche, culturali e formative. Il metodo punta a rendere più oggettivo l’abbinamento tra candidati e ruoli lavorativi.

Valutazioni in ambienti virtuali immersivi
Il sistema sviluppato da Spatial Dynamics prevede che i candidati svolgano compiti specifici all’interno di scenari in realtà virtuale. Le attività sono progettate per riprodurre situazioni di lavoro reali, permettendo di analizzare capacità operative, problem solving e reazioni a contesti complessi.
Competenze osservate senza filtri culturali
Uno degli elementi centrali del modello è la possibilità di valutare le prestazioni senza fare affidamento su curriculum, titoli di studio o conoscenze linguistiche. Le competenze emergono direttamente dal comportamento del candidato nell’ambiente virtuale, riducendo il peso di fattori soggettivi o culturali.
Informatica spaziale al servizio delle risorse umane
L’uso dell’informatica spaziale consente di raccogliere dati dettagliati sui movimenti, sulle decisioni e sui tempi di reazione dei partecipanti. Queste informazioni vengono elaborate per confrontare i profili dei candidati con i requisiti richiesti dalle diverse posizioni professionali.
Impatto sui processi di selezione
Secondo l’azienda, l’approccio in VR può rendere la selezione più equa e mirata, soprattutto in contesti internazionali o ad alta diversità. Il sistema è pensato per supportare le aziende nel ridurre errori di valutazione e migliorare l’efficacia degli inserimenti lavorativi.