Formazione Digitale e Immersiva

Formazione Digitale e Immersiva
In questa sezione parliamo dell’incontro tra tecnologie immersive e didattica digitale. Scopri come la realtà virtuale e la realtà aumentata stanno trasformando i modelli formativi tradizionali, offrendo esperienze didattiche più coinvolgenti e pratiche.

Analizziamo casi d’uso nel mondo accademico, nella formazione aziendale, nei corsi tecnici, e nelle attività di laboratorio virtuale. Esponiamo vantaggi, limiti e consigli operativi per chi vuole progettare un’esperienza educativa immersiva.

Dall’e-learning VR ai simulatori usati nella formazione professionale: approfondiamo piattaforme, software, pedagogia immersiva e strategie per implementare progetti digitali efficaci. Se sei un formatore, un insegnante o uno sviluppatore, qui troverai contenuti pratici e stimolanti.

Usa il box di ricerca per trovare materiali specifici: “VR education”, “simulatore immersivo”, “didattica 3D”. Ti invitiamo anche a esplorare articoli correlati nelle altre sezioni per ampliare la tua comprensione del panorama immersivo.

Auricolari Bluetooth Android esposti a tracciamento invisibile

Auricolari Bluetooth Android esposti a tracciamento invisibile

Una falla nella connessione rapida può permettere a terzi di intercettare e seguire alcuni dispositivi audio. Molti auricolari Bluetooth usati ogni giorno dagli utenti Android potrebbero non essere così sicuri come sembra.Una vulnerabilità nella funzione di connessione rapida può aprire la strada a tracciamenti non autorizzati. Il problema riguarda la tecnologia “Fast Pair”, pensata per collegare rapidamente cuffie e accessori allo smartphone.Secondo le analisi tecniche, alcune falle permetterebbero a soggetti esterni di interferire con il processo di associazione. In casi specifici, un dispositivo nelle vicinanze potrebbe fingersi uno legittimo.Questo renderebbe possibile il dirottamento della connessione o l’identificazione dell’auricolare nel tempo.…
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Meta chiude Quest for Business: stop ai visori aziendali

Meta chiude Quest for Business: stop ai visori aziendali

Le aziende che usano i Quest al lavoro dovranno rivedere strumenti e budget. Meta ha annunciato la chiusura del programma Quest for Business.Il servizio dedicato alle aziende verrà dismesso definitivamente entro il 2030. Già dal mese prossimo saranno interrotte le vendite dei visori in versione business.Gli abbonamenti attivi verranno portati a costo zero. Per molte aziende significa un cambio di rotta forzato.I visori Quest erano usati per formazione, riunioni virtuali e simulazioni operative. I team IT dovranno ora valutare alternative.Chi aveva investito in soluzioni VR aziendali si trova davanti a una revisione dei piani. Meta non ha annunciato un servizio…
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Chatbot nei treni europei, scoperta una falla di sicurezza

Chatbot nei treni europei, scoperta una falla di sicurezza

Un caso Eurostar mostra perché i passeggeri devono sapere come vengono protetti i dati. Una vulnerabilità scoperta sul sito di Eurostar ha acceso un faro sulla sicurezza dei chatbot basati su intelligenza artificiale. Il problema non riguarda solo una compagnia ferroviaria, ma il modo in cui molti servizi digitali gestiscono le informazioni degli utenti. La segnalazione arriva da un ricercatore indipendente che ha analizzato come i chatbot possano essere aggirati.In alcuni casi, è possibile ottenere risposte che dovrebbero restare protette. Per chi viaggia spesso in treno, i chatbot sono diventati uno strumento quotidiano.Servono per controllare orari, biglietti e assistenza clienti…
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Attacco nascosto nelle librerie AI: rischio reale per chi usa Python

Attacco nascosto nelle librerie AI: rischio reale per chi usa Python

Una falla nei metadati può eseguire codice dannoso sui PC degli sviluppatori. Negli ultimi giorni è emerso un problema serio per chi lavora con Python e l’intelligenza artificiale.Alcune librerie molto usate nei modelli di Hugging Face possono nascondere codice malevolo nei metadati dei file. Il rischio è semplice ma pericoloso.Quando uno sviluppatore carica un modello o un file infetto, il codice nascosto può attivarsi in automatico. Per chi lavora da solo o in piccoli team, questo significa esporsi senza accorgersene.Basta usare una libreria comune per mettere a rischio il proprio computer e i dati dei clienti. Gli attacchi non richiedono…
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Perché le Biblioteche Digitali Rimarranno

Perché le Biblioteche Digitali Rimarranno

Le biblioteche digitali non sono una moda passeggera. Offrono un modo agile per muoversi tra testi rari e opere recenti senza confini fisici. Molti studiosi trovano in questi archivi un terreno fertile che permette scoperte rapide e percorsi di studio liberi da ostacoli materiali. Lungo Viaggio tra Utilità e Memoria Il valore delle biblioteche online cresce ogni giorno perché abbatte muri e riporta l attenzione sul piacere della lettura. In questo scenario z-library continues to play an essential role in global access to knowledge e mostra quanto un archivio ben costruito possa nutrire ricerca e creatività. Ogni titolo diventa un…
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L’AI che impara senza dimenticare cambierà l’uso quotidiano

L’AI che impara senza dimenticare cambierà l’uso quotidiano

Per chi lavora ogni giorno con ChatGPT e Gemini, il 2026 potrebbe segnare una svolta concreta. Gli assistenti basati su intelligenza artificiale sono sempre più potenti.Ma hanno un limite chiaro: non imparano davvero dall’esperienza. Ogni nuova versione di ChatGPT o Gemini riparte quasi da zero.Serve un enorme lavoro di riaddestramento.Costa tempo, energia e risorse. Ora la ricerca sta puntando su una soluzione diversa.Si chiama apprendimento continuo. L’idea è semplice.Far sì che i modelli imparino nel tempo, senza dimenticare ciò che hanno già appreso. Per chi usa l’AI ogni giorno, questo può cambiare molto.Oggi uno strumento può migliorare solo con gli…
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Gmail cambia le regole: cosa devono fare ora freelance e professionisti che usavano più account

Gmail cambia le regole: cosa devono fare ora freelance e professionisti che usavano più account

Dal gennaio 2026 Gmail non sarà più il centro di controllo universale delle email. Google ha annunciato la fine del supporto alle funzioni che permettevano di gestire account esterni come Yahoo e Outlook direttamente dall’interfaccia Gmail. Una decisione che pesa soprattutto su una categoria ben precisa: freelance, consulenti e lavoratori digitali che ogni giorno gestiscono più indirizzi di posta. Cosa cambia davvero per chi lavora con l’email Fino a oggi molti professionisti utilizzavano Gmail come un vero hub centrale: importavano le email tramite POP3 collegavano account esterni con Gmailify gestivano tutto da un’unica dashboard Dal 2026 tutto questo non sarà…
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