Meta ha annunciato un aumento immediato dei prezzi per i visori VR Quest negli Stati Uniti. La decisione deriva direttamente dall’impennata dei costi di produzione dei componenti tecnologici.

Perché i prezzi aumentano ora
I costi delle materie prime e della logistica hanno costretto Meta a rivedere i listini. L’azienda guidata da Mark Zuckerberg non riesce più a sostenere i margini precedenti.
Il mercato dei semiconduttori sta subendo nuove pressioni che influenzano i prezzi finali. Anche i costi di assemblaggio nelle fabbriche asiatiche sono cresciuti sensibilmente nell’ultimo trimestre.
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- Componenti critici: i display ad alta risoluzione costano il 15% in più.
- Logistica: le spedizioni internazionali hanno tariffe raddoppiate rispetto al 2025.
- Chipset: la scarsità di processori dedicati alla VR persiste.
Meta aveva mantenuto i prezzi bassi per dominare il mercato dei consumatori. Questa strategia di sussidio hardware sembra essere giunta al termine per motivi economici.
L’impatto sugli utenti e sul mercato
L’aumento riguarda inizialmente il mercato statunitense, ma potrebbe estendersi presto all’Europa. Gli analisti prevedono un rallentamento nelle vendite dei visori entry-level durante l’estate.
I nuovi utenti dovranno sborsare cifre più alte per accedere al Metaverso. Questa mossa potrebbe dare spazio ai competitor che puntano su fasce di prezzo aggressive.
- Quest 3: il modello base vede un incremento di circa 50 dollari.
- Accessori: anche i controller e i cavi subiscono ritocchi verso l’alto.
- Bundle: le offerte con giochi inclusi diventeranno meno frequenti.
Il settore della realtà virtuale sta affrontando una fase di maturazione forzata. I costi di sviluppo software non bastano più a giustificare hardware venduto in perdita.