Firefox 148, svolta privacy: arriva il tasto per “spegnere” l’IA e un maxi aggiornamento sicurezza

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Mozilla lancia la sfida ai giganti del tech: la versione 148 di Firefox introduce il controllo totale sull’intelligenza artificiale e blinda il browser contro 51 falle critiche.

Nelle ultime ore, il panorama dei browser ha subito uno scossone che farà felici i puristi della privacy e chi guarda con sospetto l’invasione costante degli algoritmi. Mozilla ha ufficialmente rilasciato Firefox 148, un aggiornamento che non si limita a migliorare le prestazioni, ma introduce una funzione attesa da molti: il pulsante “AI Off”. In un’epoca in cui ogni software cerca di imporci assistenti virtuali e chatbot, Firefox sceglie la strada della libertà di disattivazione.

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Un solo interruttore per riprendere il controllo del browser

La grande novità di questa release risiede nel nuovo “AI disable toggle”. Mozilla ha compreso che, sebbene l’intelligenza artificiale possa essere utile, non tutti gli utenti desiderano avere algoritmi generativi attivi durante la navigazione quotidiana.

Fino a ieri, molte di queste funzioni erano testate in versione beta; oggi, con la versione 148, diventano gestibili attraverso un unico centro di comando. Sebbene l’IA sia abilitata per impostazione predefinita, l’utente può ora decidere di spegnere tutto con un semplice clic, oppure agire in modo granulare su singole opzioni.

Cosa puoi “spegnere” esattamente?

Sotto il pannello di controllo dedicato, troviamo la possibilità di disabilitare:

  • Traduzioni istantanee: per chi preferisce non affidare i propri testi ai motori di traduzione neurale.
  • Testo alternativo automatico: l’IA non genererà più descrizioni per le immagini.
  • Smart Tab Grouping: i suggerimenti per raggruppare le schede in base al contenuto.
  • Sidebar Chatbot: la rimozione definitiva dell’assistente virtuale dalla barra laterale.

Sicurezza ai massimi livelli: chiusi 51 “buchi” nel sistema

Oltre all’impatto mediatico del tasto anti-IA, Firefox 148 porta con sé un carico massiccio di correzioni tecniche. Gli sviluppatori della Mozilla Foundation hanno infatti risolto 51 vulnerabilità di sicurezza.

Non si tratta di semplici bug grafici, ma di vere e proprie falle che avrebbero potuto permettere l’esecuzione di codice remoto o il furto di dati sensibili. In un momento in cui gli attacchi informatici sono ai minimi storici in termini di complessità ma ai massimi per frequenza, questo “blindaggio” rende Firefox uno dei browser più sicuri attualmente sul mercato. L’invito degli esperti è chiaro: aggiornare immediatamente per evitare rischi inutili.


Perché la mossa di Mozilla è controcorrente (e necessaria)

Mentre Google con Chrome e Microsoft con Edge stanno spingendo l’integrazione di Gemini e Copilot fin nei minimi angoli dell’esperienza utente, spesso rendendo difficile la loro rimozione, Mozilla si posiziona come l’alternativa etica.

La scelta di inserire un tasto “OFF” non è solo tecnica, ma politica. Firefox vuole ricordare al mercato che l’utente deve restare il proprietario del proprio spazio digitale. Questa trasparenza potrebbe attirare una vasta fetta di utenti stanchi di “allucinazioni” dell’IA o preoccupati per il consumo di risorse hardware che questi modelli comportano, specialmente su computer meno recenti.

Cosa cambia per chi usa Firefox ogni giorno

Per l’utente comune, il passaggio alla versione 148 sarà fluido. Noterete una maggiore reattività generale del browser, frutto della pulizia del codice effettuata per risolvere le 51 vulnerabilità. Se siete tra coloro che amano l’innovazione, potrete testare le nuove funzioni di raggruppamento schede assistito; se invece cercate un’esperienza pulita e priva di distrazioni, vi basterà un salto nelle impostazioni per riportare Firefox alla sua natura essenziale.

Il futuro dei browser sembra ormai diviso in due: da una parte chi integra l’IA in ogni pixel, dall’altra chi, come Mozilla, la offre come uno strumento opzionale e totalmente disattivabile.


Sintesi e prospettive

Il rilascio della versione 148 segna un punto di ritorno per Mozilla verso i valori fondanti dell’open source: controllo e sicurezza. È probabile che nelle prossime settimane vedremo anche altri browser minori seguire l’esempio di Firefox, offrendo interruttori simili per rispondere alla crescente “stanchezza da IA” manifestata da una parte dell’utenza globale.

By Mario Lattice

Appassionato e sempre entusiasta della tecnologia e di poterla usare. Amo scrivere per raccontare le ultime novità tecnologiche.

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