Microsoft interrompe l’attivazione telefonica di Windows dopo vent’anni di servizio

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Microsoft ha rimosso definitivamente il servizio di attivazione telefonica per Windows, ponendo fine a una procedura introdotta oltre due decenni fa per convalidare le licenze del sistema operativo. La decisione segna il passaggio definitivo a un modello di gestione interamente digitale, eliminando l’unica alternativa ufficiale che consentiva agli utenti di operare in contesti privi di collegamento alla rete. Il cambiamento ha implicazioni dirette per la gestione delle licenze legacy e per i dispositivi configurati in ambienti protetti o isolati.

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Addio alla procedura offline tramite numero verde

La dismissione è avvenuta in modo silenzioso, senza comunicazioni ufficiali preventive da parte di Redmond, ma è stata confermata dalle segnalazioni degli utenti e dai test effettuati sulle linee dedicate. Chiamando i numeri di assistenza storicamente utilizzati per ricevere il codice di conferma, non si viene più accolti dal sistema automatico di dettatura dei numeri, bensì da un messaggio registrato. La voce guida informa che il supporto per l’attivazione del prodotto è stato trasferito su un portale web specifico. Questa modifica invalida di fatto il concetto di attivazione offline di Windows, poiché anche utilizzando un secondo dispositivo per accedere al portale, l’intero processo richiede ora un’interazione con i server Microsoft e, in molti casi, l’accesso tramite un account personale o aziendale.

Secondo quanto riportato da test indipendenti effettuati su versioni che spaziano da Windows 7 fino a Windows 11, il servizio telefonico risulta non più operativo nella maggior parte delle regioni, inclusa l’Europa. Sebbene la documentazione di supporto interna al sistema operativo suggerisca ancora il percorso attraverso il comando “slui 4”, l’esito finale della telefonata reindirizza sistematicamente l’utente verso l’indirizzo telematico aka.ms/aoh.

L’obbligo del portale web e dell’account Microsoft

Il nuovo Product Activation Portal rappresenta l’unica via rimasta per chi non può completare la convalida automatica tramite internet dal PC in uso. Tuttavia, la nuova piattaforma introduce requisiti più stringenti rispetto alla telefonata tradizionale. Se in passato era possibile ottenere un codice di sblocco in totale anonimato fornendo solo l’ID di installazione, il portale richiede oggi l’autenticazione. Questo passaggio è visto da molti esperti del settore come un ulteriore passo verso l’integrazione forzata nell’ecosistema dei servizi cloud dell’azienda.

L’impossibilità di procedere senza una connessione esterna colpisce duramente i sistemi air-gapped, ovvero quei computer che per ragioni di sicurezza non vengono mai collegati a reti pubbliche o private. Per questi scenari, la procedura telefonica rappresentava la soluzione standard. Con la sua rimozione, la manutenzione di macchine industriali, server isolati o postazioni di lavoro ad alta sensibilità diventa sensibilmente più complessa, costringendo i responsabili IT a rivedere i protocolli di licenziamento interno.

Impatto sulle versioni datate e sulle licenze OEM

La fine del supporto telefonico solleva interrogativi significativi sulla longevità delle versioni meno recenti del software. Molti utenti conservano ancora installazioni di Windows 7 o Windows 8 per motivi di compatibilità con vecchi programmi o hardware specifico. Spesso queste versioni richiedono l’attivazione manuale dopo una formattazione o un cambio di componenti hardware. Sebbene il portale web sembri attualmente in grado di generare codici anche per Windows 7, l’assenza di un interlocutore umano o di un sistema vocale rende l’utente completamente dipendente dalla disponibilità e dal corretto funzionamento della pagina web dedicata.

Nel mercato delle licenze OEM e delle chiavi di attivazione acquistate tramite canali di distribuzione terzi, l’attivazione telefonica era spesso l’unico modo per risolvere conflitti di convalida. Come sottolineato da diverse testate tecnologiche, tra cui Hardware Upgrade, la rimozione di questo strumento riduce drasticamente le opzioni a disposizione degli utenti nel caso in cui la procedura automatica via internet fallisca con errori generici.

La strategia verso un ecosistema sempre connesso

Questa mossa si inserisce in una strategia più ampia che Microsoft ha accelerato negli ultimi mesi del 2025. Recentemente è stato limitato l’utilizzo di script e strumenti di terze parti per le attivazioni offline e sono stati chiusi i bypass che permettevano di installare il sistema operativo senza un account online. L’obiettivo appare chiaro: uniformare la base utenti sotto un unico sistema di monitoraggio e aggiornamento basato sull’identità digitale.

Nonostante le lamentele della community, è improbabile che venga fatto un passo indietro. Il costo del mantenimento di infrastrutture telefoniche per sistemi operativi che l’azienda considera ormai obsoleti non è più giustificato dai volumi di utilizzo attuali. Il passaggio al portale web centralizza la gestione e permette a Microsoft un controllo più capillare sulla validità delle chiavi distribuite, riducendo le possibilità di attivazioni multiple non autorizzate che il vecchio sistema telefonico faticava a intercettare con precisione.


FAQ

Cosa succede se provo a chiamare il numero di attivazione di Windows? Invece di parlare con un operatore o interagire con un risponditore automatico per inserire il codice, ascolterai un messaggio registrato. Questo annuncio spiega che l’attivazione è stata spostata online e ti fornirà un indirizzo web da visitare tramite un browser su un altro dispositivo connesso.

Posso ancora attivare Windows senza collegare il PC a Internet? Tecnicamente no. Anche se utilizzi il portale web da uno smartphone per ottenere il codice di conferma, il portale stesso richiede una connessione internet e l’accesso con un account Microsoft. Il PC da attivare rimane offline, ma la procedura richiede comunque un passaggio attraverso la rete.

Il cambiamento riguarda anche le vecchie versioni come Windows 7? Sì, la dismissione del servizio telefonico è generalizzata. Chi ha necessità di reinstallare versioni datate del sistema operativo dovrà ora affidarsi esclusivamente al portale web di attivazione, a patto che la licenza in possesso sia ancora considerata valida dai server centrali dell’azienda.

Cosa devono fare le aziende con computer in reti isolate? Le aziende che operano con sistemi privi di accesso a internet dovranno probabilmente migrare verso soluzioni di gestione delle licenze a volume, come il Key Management Service (KMS) locale o l’Active Directory-Based Activation, che permettono di gestire le licenze all’interno della propria rete senza contatti esterni.

By Mario Lattice

Appassionato e sempre entusiasta della tecnologia e di poterla usare. Amo scrivere per raccontare le ultime novità tecnologiche.

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