Per chi lavora in produzione, l’arrivo dei robot umanoidi segna un nuovo modo di stare in linea.
Il Phantom MK1 è un nuovo robot umanoide sviluppato negli Stati Uniti.
È stato progettato per lavorare in fabbrica e svolgere compiti fisici ripetitivi.
La sua introduzione riguarda da vicino chi ogni giorno opera in produzione.

Il robot è alto circa 1 metro e 75.
Pesa 80 chili e può trasportare fino a 20 chili di carico.
Ha un aspetto compatto, con spalle larghe e un volto senza tratti.
Secondo l’azienda Foundation, con sede a San Francisco, il Phantom MK1 nasce per ambienti industriali.
Può muoversi in spazi ristretti e lavorare vicino alle persone.
L’obiettivo è affiancare gli operai nelle attività più pesanti.
In molte fabbriche il problema principale è la mancanza di personale.
Turni lunghi e mansioni ripetitive rendono difficile trovare nuovi addetti.
I robot umanoidi vengono pensati per coprire proprio questi vuoti.
Il Phantom MK1 può sollevare materiali, spostare casse e seguire percorsi predefiniti.
Non sostituisce il controllo umano.
Serve come supporto nelle fasi più faticose del lavoro.
Oltre all’uso industriale, il progetto guarda anche ad altri contesti.
In futuro il robot potrebbe essere adattato per missioni militari o ambienti estremi.
Per ora, però, la priorità resta la produzione.
Per chi lavora in fabbrica, l’arrivo di macchine come questa cambia l’organizzazione quotidiana.
Meno sforzi fisici pesanti.
Più attenzione al controllo e alla gestione dei processi.
Il Phantom MK1 rappresenta una nuova fase dell’automazione.
Non solo bracci meccanici fissi.
Ma robot che si muovono come persone, accanto alle persone.