Prezzi in salita su CPU e componenti mettono in crisi chi vuole giocare spendendo poco.
Nel 2026 giocare su PC rischia di diventare sempre più difficile per chi ha un budget limitato.
Dopo il calo dei prezzi delle schede video, altri componenti stanno tornando a costare molto di più.

Per gli studenti e i giovani gamer questo significa una cosa semplice: assemblare un PC decente costa più di quanto previsto solo un anno fa.
CPU, alimentatori e memorie sono tra i pezzi che pesano di più sul conto finale.
Le nuove GPU di AMD e Nvidia oggi sono più accessibili rispetto al lancio.
Ma il risparmio viene annullato dagli aumenti su processori e componenti base.
Il risultato è che un PC da gaming “entry level” supera facilmente i mille euro.
Una soglia che per molti ragazzi non è sostenibile senza aiuti esterni.
Chi studia e usa il PC anche per giocare si trova davanti a una scelta difficile.
Rinviare l’acquisto o accontentarsi di configurazioni meno potenti.
Nel 2026 il problema non sarà trovare una buona scheda video.
Sarà permettersi tutto il resto del sistema.
Per molti giovani gamer, il sogno del PC personalizzato rischia così di restare fermo in lista desideri.