Addio ai gestori di password, le nuove tecnologie cambiano l’accesso online

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Negli ultimi anni il modo in cui gli utenti accedono ai servizi digitali sta cambiando rapidamente. Con la diffusione di sistemi di autenticazione biometrica e chiavi di accesso integrate nei dispositivi, il tradizionale gestore di password sta progressivamente perdendo centralità. La trasformazione riguarda milioni di account online e ridefinisce le strategie di sicurezza informatica.

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L’aumento degli account e i rischi delle password tradizionali

La crescita dei servizi digitali ha moltiplicato il numero di credenziali richieste a ogni utente. Tra piattaforme social, servizi bancari, e-commerce e applicazioni di lavoro, una persona può gestire decine di password differenti.

L’utilizzo della stessa password per più account espone a rischi elevati: in caso di violazione di un singolo servizio, le credenziali possono essere riutilizzate per accedere ad altri profili personali. Le fughe di dati e i tentativi di furto di identità restano tra le principali minacce nel panorama della cybersecurity.

Per anni i gestori di password hanno rappresentato una soluzione diffusa, permettendo di creare e archiviare combinazioni complesse in modo sicuro, accessibili tramite un’unica password principale.

L’arrivo delle passkey e dell’autenticazione biometrica

Negli ultimi mesi si è affermato un nuovo modello di accesso: le passkey. Si tratta di chiavi digitali crittografate che sostituiscono la password tradizionale e si basano su standard condivisi dall’industria tecnologica.

Grandi aziende come Apple, Google e Microsoft hanno integrato il supporto alle passkey nei propri sistemi operativi e browser. L’accesso avviene tramite riconoscimento biometrico – impronta digitale o riconoscimento facciale – oppure con un PIN locale del dispositivo.

Questo sistema elimina la necessità di ricordare o digitare password complesse, riducendo al tempo stesso il rischio di phishing, poiché le chiavi digitali sono associate in modo univoco al sito o al servizio utilizzato.

Integrazione nei dispositivi e sincronizzazione automatica

Le nuove modalità di autenticazione sono integrate direttamente negli ecosistemi digitali. Le passkey vengono salvate nel dispositivo dell’utente e sincronizzate tramite account cloud protetti.

Nel caso dei dispositivi Apple, ad esempio, le chiavi di accesso vengono archiviate nel portachiavi iCloud e sincronizzate tra i dispositivi collegati allo stesso account. Meccanismi analoghi sono presenti negli ambienti Android e Windows.

L’integrazione nativa riduce la necessità di applicazioni esterne dedicate alla gestione delle password, poiché il sistema operativo svolge già la funzione di archiviazione e protezione delle credenziali.

Impatto sul mercato della sicurezza digitale

La diffusione delle passkey potrebbe modificare l’equilibrio nel settore della sicurezza informatica. I gestori di password, finora strumenti centrali per la protezione degli account, potrebbero perdere parte della loro rilevanza man mano che i servizi online adottano nuovi standard di autenticazione.

La transizione, tuttavia, non è ancora completa. Molti siti web continuano a richiedere password tradizionali e l’adozione globale delle passkey richiederà tempo. Nel frattempo, la coesistenza tra vecchi e nuovi sistemi rappresenta una fase di passaggio verso un modello di accesso sempre più basato su crittografia avanzata e identificazione biometrica.

By Mario Lattice

Appassionato e sempre entusiasta della tecnologia e di poterla usare. Amo scrivere per raccontare le ultime novità tecnologiche.

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