Un nuovo concept di smartphone punta a superare i limiti tradizionali dei dispositivi mobili. Si chiama NexPhone ed è progettato per eseguire tre sistemi operativi diversi: Android, Windows 11 completo e una distribuzione Linux. L’obiettivo è trasformare il telefono in un sostituto del computer desktop a un prezzo di fascia media.
Secondo quanto riportato dalla testata ungherese Napidroid, il progetto rilancia un’idea che negli ultimi anni è stata tentata più volte senza successo: concentrare in un unico dispositivo l’esperienza mobile e quella da PC.

Un ritorno al concetto di smartphone-desktop
Il NexPhone nasce con l’intento di offrire un’unica piattaforma capace di adattarsi a diversi contesti d’uso. In mobilità, il dispositivo funziona come uno smartphone Android tradizionale. Collegato a una tastiera, a un mouse e a un monitor esterno, può invece avviare un ambiente desktop completo.
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Questo approccio riprende concetti già visti in passato, come le modalità desktop sperimentali di alcuni produttori, ma punta a integrarli in modo nativo attraverso più sistemi operativi.
Tre sistemi operativi su un solo dispositivo
La caratteristica principale del NexPhone è la possibilità di avviare tre ambienti distinti: Android per l’uso quotidiano, Linux per attività di sviluppo e Windows 11 per l’esecuzione di applicazioni desktop complete.
Secondo le informazioni disponibili, il passaggio tra i sistemi sarebbe gestito tramite una piattaforma di virtualizzazione o di boot selettivo, consentendo all’utente di scegliere l’ambiente più adatto alle proprie esigenze.
Prezzo di fascia media e posizionamento
Il progetto si distingue anche per il posizionamento economico. Il NexPhone viene presentato come un dispositivo di fascia media, con un prezzo inferiore rispetto ai tentativi precedenti di smartphone pensati come sostituti del PC.
Questa scelta mira ad ampliare il potenziale pubblico, rendendo l’idea del telefono-desktop accessibile non solo a professionisti, ma anche a utenti comuni interessati a un dispositivo multifunzione.
Un’idea che torna ciclicamente sul mercato
Negli ultimi anni, diversi produttori hanno provato a proporre smartphone capaci di sostituire un computer, con risultati alterni. Limiti di potenza, compatibilità software e autonomia hanno spesso frenato l’adozione su larga scala.
Il NexPhone si inserisce in questa tradizione, cercando di superare gli ostacoli storici attraverso la compatibilità diretta con Windows 11 e Linux, oltre ad Android. Resta da capire se il progetto riuscirà a tradursi in un prodotto commerciale stabile.