Dopo cinque anni di supporto, si chiude ufficialmente un capitolo importante per uno degli smartphone Android più popolari. In queste ore, i Galaxy S21 sono scomparsi dall’elenco dei dispositivi supportati da Samsung: niente più aggiornamenti software e patch di sicurezza. Una notizia che segna la fine di un’era — e che riguarda ancora milioni di utenti.

Cosa è successo davvero ai Galaxy S21
Nelle ultime ore, Samsung ha aggiornato silenziosamente la lista dei dispositivi che ricevono ancora supporto ufficiale. I modelli Galaxy S21, S21+ e S21 Ultra, lanciati all’inizio del 2021, non compaiono più.
Il motivo è semplice e, almeno sulla carta, coerente: sono trascorsi i cinque anni di aggiornamenti promessi al momento del lancio. Un impegno che Samsung aveva preso pubblicamente e che ora risulta completato.
Resta invece ancora supportato il Galaxy S21 FE, arrivato sul mercato nell’autunno del 2021 e quindi coperto da un ciclo di aggiornamenti che si estenderà ancora per diversi mesi.
Perché questa notizia è importante proprio ora
Il Galaxy S21 non è stato uno smartphone qualunque. È stato uno dei modelli più venduti della sua generazione, apprezzato per design, fotocamere e prestazioni. Ancora oggi, per molti utenti, è uno smartphone perfettamente funzionante.
La fine degli aggiornamenti non significa che il telefono smetterà di accendersi da un giorno all’altro. Ma dal punto di vista della sicurezza e della compatibilità futura, cambia tutto.
Niente nuove patch significa maggiore esposizione a vulnerabilità. Niente aggiornamenti Android implica, col tempo, problemi con app, servizi bancari, strumenti di lavoro e nuove funzioni di sistema.
Ed è per questo che la notizia sta facendo discutere proprio ora: perché riguarda dispositivi ancora molto diffusi.
Cosa cambia per chi usa ancora un Galaxy S21
Per gli utenti, le conseguenze sono graduali ma concrete:
- Sicurezza: senza patch mensili, eventuali falle non verranno più corrette
- App: alcune applicazioni, col tempo, potrebbero non essere più compatibili
- Valore del dispositivo: la rivendibilità cala sensibilmente
- Esperienza d’uso: il telefono resta utilizzabile, ma “congelato” nel tempo
In pratica, il Galaxy S21 entra ufficialmente nella fase “post-supporto”: funziona, ma non evolve più.
Samsung ha mantenuto la promessa (e alza l’asticella)
C’è però un dato che va sottolineato: Samsung ha rispettato l’impegno preso. Cinque anni fa, cinque anni di aggiornamenti non erano affatto scontati nel mondo Android.
Anzi, proprio grazie a modelli come l’S21, il produttore coreano ha poi rilanciato: oggi i top di gamma più recenti ricevono fino a sette anni di aggiornamenti, superando molti concorrenti e avvicinandosi alla politica di supporto di Apple.
La fine del supporto per S21 è quindi anche il segnale di un cambio generazionale: gli standard si sono alzati, ma valgono solo per i modelli più nuovi.
Quali sono le alternative adesso
Per chi possiede ancora un Galaxy S21, le opzioni sono sostanzialmente tre:
- Continuare a usarlo, accettando qualche rischio in più
- Passare a un modello più recente, come Galaxy S23 o S24
- Valutare una ROM alternativa, scelta però adatta solo a utenti esperti
Samsung, dal canto suo, spinge sempre più verso il ricambio, puntando su durata software e intelligenza artificiale come argomenti chiave.
Uno scenario che si ripeterà sempre più spesso
La storia del Galaxy S21 non è un caso isolato. Nei prossimi mesi toccherà ad altri smartphone “storici” uscire dal ciclo di aggiornamenti.
È il prezzo inevitabile dell’evoluzione tecnologica. Ma è anche un promemoria importante: oggi, più che mai, il supporto software conta quanto l’hardware.
Per ora, il Galaxy S21 saluta gli aggiornamenti. E nelle prossime settimane, il tema tornerà al centro del dibattito, man mano che sempre più utenti si troveranno davanti alla stessa scelta.