Un aggiornamento di Windows rilasciato da Microsoft a gennaio ha causato un malfunzionamento inatteso su numerosi computer. Dopo l’installazione, premendo il pulsante di spegnimento, i dispositivi non si arrestavano ma si riavviavano automaticamente. Il problema ha sollevato preoccupazioni tra utenti e amministratori di sistema, spingendo l’azienda ad avviare un intervento correttivo.

Il bug emerso dopo l’aggiornamento di gennaio
Secondo le segnalazioni raccolte nelle ore successive al rilascio, il comportamento anomalo si manifestava subito dopo l’installazione dell’update. Invece di completare la procedura di arresto, il sistema operativo avviava un nuovo ciclo di accensione, rendendo impossibile spegnere correttamente il computer tramite i comandi standard.
Il legame con la funzione Avvio Sicuro
Le prime analisi tecniche hanno individuato una correlazione con la funzione “Avvio Sicuro” (Secure Boot), progettata per proteggere il sistema da software non autorizzato all’avvio. In determinate configurazioni hardware, l’aggiornamento avrebbe modificato parametri critici, interferendo con la sequenza di spegnimento.
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Le segnalazioni degli utenti e i sistemi coinvolti
Il problema è stato riportato da utenti su diversi modelli di PC, sia in ambito domestico sia professionale. Le segnalazioni indicano che il bug non colpisce tutte le installazioni, ma si presenta in modo selettivo in presenza di specifiche impostazioni di sicurezza e firmware.
La risposta di Microsoft e le prossime correzioni
Microsoft ha riconosciuto l’esistenza del malfunzionamento e ha comunicato di essere al lavoro su una patch correttiva. Nel frattempo, l’azienda sta fornendo indicazioni temporanee agli utenti colpiti, invitando a prestare attenzione prima di installare l’aggiornamento e a monitorare eventuali ulteriori comunicazioni ufficiali.