Aircela produce benzina sintetica estraendo anidride carbonica dall’aria

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La startup Aircela ha presentato un sistema tecnologico compatto capace di generare carburante sintetico utilizzando esclusivamente aria, acqua ed elettricità. Il dispositivo è progettato per alimentare i motori a benzina esistenti senza richiedere modifiche meccaniche, offrendo un’alternativa ai combustibili di origine fossile.

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Contesto della notizia

Il settore della mobilità sostenibile ha visto finora una netta prevalenza dei veicoli elettrici a batteria (BEV). Tuttavia, la ricerca di soluzioni complementari ha portato allo sviluppo dei cosiddetti e-fuel o carburanti sintetici. In questo scenario si inserisce il progetto di Aircela, che mira a decentralizzare la produzione di energia attraverso macchinari di dimensioni ridotte, installabili in contesti domestici o aziendali. L’obiettivo dichiarato è quello di abbattere l’impatto ambientale dei trasporti sfruttando l’anidride carbonica già presente nell’atmosfera, trasformando un agente inquinante in una risorsa energetica.

Dettagli tecnici e processo di produzione

Il funzionamento della macchina di Aircela si basa su un processo chimico articolato in tre fasi principali, che iniziano con la cattura diretta dell’aria (Direct Air Capture).

  • Cattura della CO2: Il sistema utilizza una soluzione a base d’acqua e idrossido di potassio (KOH) per assorbire l’anidride carbonica atmosferica. Il liquido assorbente viene costantemente riciclato all’interno del ciclo produttivo per minimizzare gli sprechi.
  • Elettrolisi dell’acqua: Parallelamente, la macchina separa le molecole d’acqua per ottenere idrogeno, rilasciando ossigeno nell’ambiente.
  • Sintesi MTG (Methanol-to-Gasoline): L’idrogeno e il carbonio vengono combinati per formare metanolo, il quale subisce una conversione catalitica finale in benzina sintetica.

Attualmente, il prototipo è in grado di generare circa un gallone (3,78 litri) di carburante al giorno. Nonostante i volumi ridotti, la particolarità risiede nel design compatto: a differenza dei grandi impianti industriali di raffinazione, questa tecnologia è scalabile per un uso privato.

Impatto sul settore e compatibilità

La rilevanza del sistema Aircela risiede nella sua totale compatibilità con il parco circolante attuale. Il carburante prodotto può essere immesso direttamente nei serbatoi delle auto a benzina oggi su strada, eliminando la necessità di sostituire i veicoli o investire in nuove infrastrutture di ricarica elettrica.

Sotto il profilo ecologico, il bilancio delle emissioni risulta potenzialmente neutro: la CO2 emessa dallo scarico durante la combustione è la medesima che la macchina ha precedentemente rimosso dall’atmosfera per produrre il carburante. Tuttavia, l’impatto ambientale complessivo dipende dalla fonte di energia utilizzata per alimentare il processo di elettrolisi e i compressori; l’efficienza massima si ottiene esclusivamente mediante l’integrazione con impianti fotovoltaici o altre fonti rinnovabili.

Scenario attuale e criticità della scalabilità

Sebbene la tecnologia sia operativa e sia stata dimostrata in tempo reale, la sfida principale per il futuro di Aircela riguarda la scalabilità industriale e l’efficienza energetica. Il processo di elettrolisi e la cattura della CO2 richiedono un quantitativo significativo di energia elettrica per produrre una quantità limitata di carburante.

L’azienda dovrà dimostrare che il costo per gallone possa diventare competitivo rispetto ai prezzi dei carburanti fossili alla pompa. Al momento, il dispositivo si configura come una soluzione di nicchia per l’auto-produzione energetica, ma rappresenta un passo concreto verso l’integrazione di diverse tecnologie pulite, affiancandosi ad altre innovazioni nel campo della fotosintesi artificiale e della fusione nucleare per la diversificazione del mix energetico globale.

By Mario Lattice

Appassionato e sempre entusiasta della tecnologia e di poterla usare. Amo scrivere per raccontare le ultime novità tecnologiche.

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