Un team di ricercatori dell’Università di Tsukuba ha dimostrato, attraverso esperimenti in realtà virtuale, che i comportamenti visibili dei pedoni influenzano in modo diretto l’attenzione di chi cammina nelle loro immediate vicinanze. Il fenomeno, noto come “effetto honey-pot”, aumenta la visibilità dei display pubblici ma non garantisce una reale comprensione dei contenuti esposti.

L’esperimento in realtà virtuale
Lo studio ha utilizzato ambienti simulati in VR per osservare il comportamento di 18 partecipanti mentre camminavano in spazi pubblici virtuali. I ricercatori hanno analizzato reazioni come fermarsi, rallentare o voltare la testa in presenza di espositori digitali, valutando l’impatto di questi segnali sociali sugli altri pedoni.
L’influenza dei comportamenti sociali
I risultati mostrano che azioni visibili, come lo sguardo o l’arresto improvviso di un pedone, inducono frequentemente chi segue a imitarne il comportamento. Questo meccanismo sociale porta a un aumento significativo dell’attenzione verso i display, anche quando l’interesse iniziale non è legato al contenuto informativo.
Attenzione elevata, comprensione limitata
Nonostante l’incremento della visibilità, lo studio evidenzia che l’attenzione generata è spesso superficiale. Gli sguardi sono rapidi e raramente si traducono in una comprensione significativa dei messaggi mostrati sugli schermi, suggerendo un divario tra attrazione visiva e assimilazione delle informazioni.
Nessuna differenza culturale rilevata
L’analisi dei dati non ha mostrato variazioni attribuibili a fattori culturali tra i partecipanti coinvolti. Le risposte osservate risultano coerenti, indicando che l’effetto honey-pot legato ai comportamenti sociali potrebbe essere un fenomeno generalizzato e non dipendente dal contesto culturale.