Dal gennaio 2026 Gmail non sarà più il centro di controllo universale delle email. Google ha annunciato la fine del supporto alle funzioni che permettevano di gestire account esterni come Yahoo e Outlook direttamente dall’interfaccia Gmail. Una decisione che pesa soprattutto su una categoria ben precisa: freelance, consulenti e lavoratori digitali che ogni giorno gestiscono più indirizzi di posta.

Cosa cambia davvero per chi lavora con l’email
Fino a oggi molti professionisti utilizzavano Gmail come un vero hub centrale:
- importavano le email tramite POP3
- collegavano account esterni con Gmailify
- gestivano tutto da un’unica dashboard
Dal 2026 tutto questo non sarà più possibile.
Google ha deciso di:
- Truffa attraverso Gmail: l’inganno della finta segreteria
- Gmail: Abbandona le Password, Proteggi il Tuo Account!
- bloccare l’importazione delle email da account esterni via POP3
- eliminare Gmailify, che permetteva di usare le funzioni Gmail (filtro spam, categorie, notifiche) anche con indirizzi non Google
Risultato: Gmail potrà offrire la sua esperienza completa solo sugli account Gmail veri e propri.
Perché è un problema serio per freelance e consulenti
Chi lavora in proprio spesso ha:
- un’email personale
- una professionale
- una per marketplace (Upwork, Fiverr, Subito, ecc.)
- magari una vecchia Yahoo o Outlook ancora attiva con clienti storici
Fino a oggi bastava aprire Gmail per avere tutto sotto controllo.
Dal 2026 questo flusso si spezza.
E le conseguenze pratiche sono chiare:
- più login
- più tempo perso
- maggiore rischio di dimenticare messaggi importanti
- workflow meno fluido
Le 3 soluzioni concrete da adottare subito
Se sei un freelance, questo è il momento giusto per ripensare la gestione della posta.
1. Migrare tutto su Gmail
La scelta più semplice:
- avvisare i contatti
- spostare comunicazioni su un unico indirizzo Gmail
- usare l’account Google come identità principale
È la strada più lineare, ma richiede un piccolo sforzo organizzativo iniziale.
2. Usare un client esterno (Outlook, Thunderbird, Spark)
Se vuoi mantenere più indirizzi:
- passa a un client di posta desktop o mobile
- lì potrai continuare a unificare tutto senza dipendere dalle scelte di Google
Per molti professionisti è l’opzione più flessibile.
3. Separare lavoro e personale (scelta strategica)
Questo cambiamento può diventare un’opportunità:
- un’email solo per clienti
- una per progetti
- una privata
Meno caos, più controllo mentale. E sì, anche meno stress.
Perché Google ha preso questa decisione?
Ufficialmente, Google parla di:
- sicurezza
- standard moderni
- semplificazione dell’esperienza Gmail
In realtà, dietro c’è anche una strategia chiara:
spingere sempre di più verso l’ecosistema Google.
Se vuoi le funzioni migliori, devi usare Gmail. Punto.
Cosa fare adesso (prima del 2026)
Se lavori con più account email, non aspettare l’ultimo momento:
- verifica quanti indirizzi stai usando davvero
- decidi se unificarli o gestirli con un client esterno
- informa per tempo clienti e collaboratori
Chi si organizza ora, nel 2026 non sentirà il colpo.
Chi rimanda, rischia di ritrovarsi con una gestione email più complicata… proprio quando il tempo è la risorsa più preziosa.