Apple si trova a fare i conti con un’accoglienza commerciale ben al di sotto delle aspettative per Vision Pro, il suo visore per la realtà mista. Nemmeno l’introduzione del nuovo chip M5 è riuscita a invertire il trend negativo. La situazione pesa non solo sulle strategie hardware dell’azienda, ma anche sulle prospettive del mercato XR premium.

Domanda debole nonostante l’evoluzione tecnologica
Vision Pro è stato presentato come il dispositivo più avanzato nel segmento della realtà mista, con prestazioni elevate e un ecosistema software in crescita. Tuttavia, i dati sulle vendite mostrano che l’interesse dei consumatori resta limitato. L’aggiornamento al chip M5, pensato per migliorare potenza ed efficienza, non ha generato l’effetto traino atteso sul mercato.
Riduzione della produzione e revisione delle strategie
Secondo fonti vicine alla filiera industriale, Apple avrebbe ridimensionato in modo significativo i volumi produttivi del visore. Parallelamente, l’azienda avrebbe anche ridotto gli investimenti in campagne promozionali, segnale di una revisione delle aspettative di breve periodo legate al prodotto.
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Prezzo e posizionamento tra i principali ostacoli
Tra i fattori che incidono sulla domanda figura il prezzo elevato del dispositivo, che colloca Vision Pro in una fascia di mercato ristretta. A questo si aggiunge una proposta d’uso ancora percepita come di nicchia: per molti utenti, la realtà mista resta una tecnologia interessante ma non essenziale nella vita quotidiana o professionale.
Implicazioni per il futuro della linea Vision
Il rallentamento delle vendite apre interrogativi sulla strategia di Apple nel settore XR. Pur restando un progetto tecnologicamente ambizioso, Vision Pro potrebbe spingere l’azienda a riconsiderare tempistiche, target di pubblico e modelli futuri. Il focus, almeno nel breve termine, sembra orientarsi verso una fase di consolidamento piuttosto che di espansione aggressiva.