Lavorare online: i primi passi per muoversi nella jungla della rete

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Ultimamente si sente sempre più spesso parlare di siti internet che offrono facili guadagni e addirittura – vi sarà capitato anche a voi, le nostre caselle di posta elettronica si riempiono di messaggi spam riguardanti improbabili offerte di lavoro che spesso nascondono truffe e raggiri.

Dall’altro lato dobbiamo però constatare che l’economia legata ai contenuti multimediali, al marketing e al commercio online, ai servizi di informazione e intrattenimento e alle campagne pubblicitarie che viaggiano su internet, è in continua crescita. Il telelavoro (il lavoro a distanza) è ormai una realtà consolidata ed oggi sono molti i casi di chi ha trasferito il proprio ufficio in casa e riesce a guadagnare con internet…. condizione basilare? avere una buona connessione al world wide web, la rete estesa che mette in connessione datori di lavoro e professionisti in tutto il mondo.

L’aspetto più interessante ed innovativo del guadagno online è che si tratta di un universo in continua espansione. Partiamo con un dato di fatto: non c’è bisogno di trovare un’offerta di lavoro adeguata alle nostre esigenze ma possiamo creare un lavoro da zero, secondo i nostri interessi e le nostre capacità! Come?

Non c’è bisogno di avere da parte ingenti cifre, perché quello di cui avremo bisogno nella fase di start’up sono essenzialmente due cose: una buona idea e molto tempo da dedicargli. Ma ‘fare’ sul web può significare moltissime attività. Prendiamo così come esempio un’attività semplice e facilmente realizzabili da un navigatore che non abbia troppe conoscenze di html e dei vari linguaggi di programmazione che stanno dietro alla sviluppo della rete.

Fare un blog. Non ci dilungheremo sugli aspetti tecnico-realizzativi, ma quegli strumenti che vi insegnano come fare soldi online con il vostro blog. Una volta che avrete individuato il segmento di mercato dentro cui vi interessa agire (e qui dovrete essere bravi a capire, prima di partire, quanta concorrenza c’è e in che modo potete guadagnarvi la vostra nicchia di utenti/lettori) esistono infatti molti modi per guadagnare col vostro blog. Diversi siti quindi vi aiutano a muovervi in questo mondo.

Saper valutare che tipo di banner si adatta meglio alle nostre esigenze, quando è il momento di far partire programmi di affiliazione o quando inserire pubblicità testuale, non è cosa da tutti. Col passare del tempo poi il popolo del web si fa sempre più esigente e non ammette di frequentare blog, siti o servizi che “straripano” di pubblicità. Anche l’esperienza di navigazione deve essere funzionale e le pubblicità non devono essere troppo invadenti, ma arricchire con eleganza un sito.

Ben vengano dunque i reindirizzamenti ragionati e i link intelligenti, i consigli per gli acquisti targettizati e le migliori offerte selezionate ed evidenziate proprio per i lettori del vostro blog. Il guadagno online è un mondo che cresce insileme alla nascita di nuovi device e nuove tecnologie. Internet non è un mondo esclusivamente virtuale. Il mercato dei prodotti che vi si pubblicizzano è infatti direttamente collegato al mercato reale, alle esigenze dei consumatori e alle offerte delle aziende.

Guadagnare online è quindi possibile, a patto che vi affidiate a degli esperti del settore. In giro esistono molti siti che parlano delle possibilità di fare soldi in rete. Pochi però sono quelli che offrono un servizio di informazione di qualità, sulle ultime novità per incrementare il traffico del proprio sito e le ultime offerte delle aziende e dei partner commerciali.

Bambole e bambolotti: vanno ancora di moda per Natale?

Natale sta arrivando e questi ultimi giorni possono essere impiegati per acquistare gli ultimi regali per le feste. Spesso i genitori si pongono una questione morale non da poco, ovvero: è giusto assecondare i desideri dei piccoli e acquistare modelli di giochi iperfuturistici, oppure vale la regola del bambolotto che fa felici tutti i bambini del mondo?

Bambole e bambolotti hanno da sempre reso lieti i bambini, in quanto vedono riflessi in loro dei piccoli amici, che li accompagnano senza fare tante storie nel loro mondo di incanto e fantasia. Questi giochi non potranno quindi mai passare di moda, in quanto si basano sull’ancestrale rapporto fra madre e figlio, soprattutto nel caso delle bambine. Il bambolotto aiuta inoltre i bambini a passare con maggiore sicurezza i momenti di sconforto e di paura, soprattutto se essi si legano al giocattolo e se lo portano in ogni dove.

In tempi moderni le bambole e i bambolotti hanno acquistato delle fattezze e delle caratteristiche futuristiche! In commercio è, infatti, possibile trovare modelli dotati di ogni optional, con biberon che si illuminano, sistemi pazzeschi legati agli accessori e chi più ne ha più ne metta. Un desiderio alla semplicità si è riscoperto, però, nelle bambole. Finalmente la vera antagonista della Barbie, modello di bellezza decisamente irraggiungibile, è stato introdotto nel mercato con l’arrivo della bambola Lammily, molto più semplice, reale e vicina ai canoni di bellezza esistenti. Fa sorridere guardare il video dove Lammily viene proposta alle bambine in comparazione alla Barbie. Il video, disponibile sul canale YouTube, mostra tante piccole bambine alle quali è stato chiesto quale modello preferiscano. La risposta è eclatante, Lammily vince 100 a 0, in quanto le bambine si rispecchiano in lei, la vedono più uguale alle sorelline e anche alla mamma.

Per questo Natale, la scelta del regalo ideale può quindi basarsi su un compromesso e generare un dono intelligente, vicino alla realtà e molto meno artificiale rispetto alle bambole futuristiche. La nostra bambina ci ha chiesto una bambola? Allora proponiamole un modello semplice, se non si tratta di Lammily, magari di una bambola o di un bambolotto dalle fattezze umane, semplici e vicine alle realtà. In questo modo il messaggio filtrato può essere duplice, in quanto basato sulla semplicità e sulla volontà di far crescere le bambine in modo sano e non ‘campato in aria’.

Certamente Barbie e i bambolotti futuristici hanno contribuito  a creare il senso estetico di milioni di bambini in tutto il mondo, ma forse è arrivato il momento di scegliere giocattoli più concreti, in linea con il periodo storico che noi tutti stiamo vivendo. La fantasia e la creatività possono fare il resto e i genitori possono divertirsi a giocare con bambole e bambolotti di semplice fattura, creando vestitini colorati, aggiungendo un fiocco improvvisato sui capelli e chi può ne ha più ne metta!

La conservazione sostitutiva delle fatture: normativa e modalità

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L’obbligo di emettere fatture elettroniche verso la Pubblica Amministrazione ha reso necessaria la conservazione dei documenti digitali (si parla, nello specifico, di conservazione sostitutiva) in un apposito archivio informativo. In particolare, stabilisce il paragrafo 1.5 della Circolare dell’Agenzia delle Entrate n.ro 18/E  del 24 Giugno 2014 (doc 1) che “le fatture elettroniche sono conservate in modalità elettronica, in conformità alle disposizioni del decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze adottato ai sensi dell’articolo 21, comma 5, del D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82, Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD)”.

La Legge stabilisce, inoltre, che colui che emette la fattura elettronica “ne garantisce l’origine informatica e l’integrità del contenuto e procede con la diretta conservazione elettronica della fattura emessa”. Infine, l’articolo 1, comma 209, della legge n. 244 del 2007, prevede che “è obbligatorio conservare elettronicamente le fatture elettroniche emesse nei confronti della Pubblica Amministrazione”.

Ma come si conserva, concretamente, una fattura elettronica?

LA CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA DELLE FATTURE: MODALITÀ

Al pari di una qualsiasi fattura redatta su supporto cartaceo, anche la fattura elettronica deve essere conservata. La sua natura di documento digitale, ovviamente, rende necessaria la conservazione della stessa in “modalità elettronica”. Da ciò deriva che le fatture elettroniche non possono essere conservate su stampa oppure su supporto cartaceo ma solo su supporto digitale.

In particolare, le fatture elettroniche devono essere conservate e memorizzate su supporti informatici in grado di garantirne – nel corso del tempo – la leggibilità, la collocazione temporale – tramite apposita marca temporale – e la firma. E’ essenziale, inoltre, che tale supporto sia immodificabile poiché le fatture elettroniche devono essere conservate in maniera irreversibile e permanente.

Prima di procedere alla conservazione sostitutiva della fattura elettronica, è fondamentale che la stessa sia munita di firma digitale apposta dal responsabile della conservazione. La firma attesta il corretto svolgimento dell’intero processo. La conservazione delle fatture deve rendere possibile la consultazione e l’esibizione dei documenti ogni qualvolta sia necessario.

LA CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA E LA COESISTENZA CON I DOCUMENTI TRADIZIONALI

E’ bene sottolineare che le fatture elettroniche sottoposte a conservazione sostitutiva e quelle cartacee devono essere conservate avendo cura di rispettare una numerazione ben distinta. Sarà pertanto necessario conservare entrambe le tipologie di fatture in registri IVA e numeratori separati in modo da evitare confusione tra documenti cartacei ed elettronici.

Giochi per cani: perché sono importanti?

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Il gioco è una delle attività più importanti per il nostro cane. Attraverso il gioco, infatti, il nostro amico a quattro zampe si afferma, riesce a consolidare il proprio ruolo. Il momento del gioco, per il cane, è fondamentale poiché contribuisce al suo sviluppo psico-fisico, accresce la coordinazione e la capacità di “relazionarsi” con altri cani oppure con il padrone.

Prima di acquistare un nuovo gioco per il nostro cane,  è fondamentale sempre tener conto della sua taglia e della sua età. I cuccioli, per esempio, avranno bisogno di giochi per cani più delicati e proporzionati alla loro forza e al loro grado di sviluppo. Nella scelta dei giochi per cani giovani, invece, si dovrà tener conto della loro irruenza, scegliendo giocattoli adatti alla loro forza e capacità motoria.

L’IMPORTANZA DEI GIOCATTOLI PER CANI

Abbiamo appena sottolineato come il momento del gioco sia importante per i nostri amici a quattro zampe. Ma quali sono, nello specifico,  i giocattoli più adatti ai nostri cani, quelli che contribuiscono al loro sviluppo fisico e motorio? Innanzitutto un classico, la pallina. Si tratta di un gioco davvero essenziale ed importante per i nostri cani che potranno divertirsi insieme a noi. La pallina è il gioco più amato da “Fido” e dal suo padrone. Lanciando la pallina al nostro cane, gli insegneremo a correre per trovarla e a riportarla nelle nostre mani. Si tratta di un’abilità molto importante che i cani amano sviluppare e che contribuisce a divertirli moltissimo.

I nostri cani amano molto anche i peluche che mordicchiano e con cui giocano nei diversi momenti della giornata. La logica del gioco, anche in questo caso, è la stessa della pallina. Potremo divertirci insieme ai nostri cani nascondendo loro il peluche e stimolando la ricerca e la riconsegna del giocattolo nelle nostre mani.

Infine la corda è un gioco molto interessante ma abbastanza impegnativo sia per il nostro cane che per noi padroni. La corda è un gioco di forza che stimola la reazione del nostro cane mettendolo a confronto con la nostra forza fisica. E’ essenziale, quando si gioca alla corda con il nostro amico a quattro zampe, stare attenti alle sue reazioni: se il cane ringhia oppure è troppo irruento, meglio sospendere le attività. Il gioco della corda è sì importante, ma potrebbe stimolare una reazione di sfida e, quindi, di aggressività nel nostro cane.

Assegno sociale: calcolo del reddito ed importi

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L’assegno sociale, il contributo in denaro che lo Stato Italiano riserva ai propri cittadini che versino in condizioni economiche disagiate, viene erogato agli aventi diritto il primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

Importo massimo dell’assegno sociale

L’importo massimo dell’assegno sociale non può superare la cifra mensile di € 448,52 e viene concesso per tredici mensilità annuali. Infatti per il duemilaquindici il limite massimo reddituale per averne diritto è stato fissato in  € 5.830,76.

Ne consegue che coloro che, trovandosi nello stato civile “libero”, non abbiano alcun tipo di reddito, hanno diritto all’importo massimo dell’assegno sociale. Così come ne hanno diritto anche coloro che, trovandosi nello stato civile “coniugato”, unendo il proprio reddito a quello del coniuge, abbiano un reddito cumulativo inferiore all’importo (su base annuale) del contributo.

Importi ridotti dell’assegno sociale

Naturalmente è previsto anche che chi abbia un reddito, purché inferiore all’importo massimo del contributo, possa godere parzialmente di questa pensione sociale del nostro governo. In particolare i soggetti che non siano coniugati il cui reddito sia inferiore all’importo (calcolato su base annua) del contributo, ed i coniugi il cui reddito (cumulativo) sia inferiore al doppio dell’importo massimo previsto per il contributo.

Questi soggetti percepiranno l’assegno sociale nella misura della differenza tra l’importo massimo dell’assegno (su base annuale) ed il proprio reddito per quanto concerne gli individui non coniugati, e nella misura della differenza tra il doppio dell’importo massimo su base annua del contributo ed il proprio reddito cumulativo.

Il calcolo del reddito

Nel calcolare il reddito del richiedente l’assegno sociale si terranno in considerazione:

  • Redditi in fascia IRPEF, al netto delle tasse;
  • Redditi non assoggettabili a tasse ed imposte;
  • Redditi sottoposti a ritenute d’imposta e ritenute d’acconto;
  • Redditi su cui gravino imposte sostitutive (ad esempio interessi bancari, ecc.);
  • Redditi derivanti da proprietà immobiliari;
  • Pensioni di guerra;
  • Rendite vitalizie versate dall’INAIL;
  • Pensioni dirette erogate da Stati esteri;
  • Pensioni d’invalidità civile;
  • Assegni alimentari ricevuti a norma di codice civile;

Nel calcolare il reddito del richiedente l’assegno sociale NON si terranno in considerazione:

  • TFR o acconti su TFR;
  • Redditi da abitazione principale;
  • Eventuali competenze arretrate assoggettate a tassazione separata;
  • Indennità d’accompagnamento per invalidità civile;
  • Assegni vitalizi per gli ex combattenti per la prima guerra mondiale;
  • Eventuali arretrati per prestazioni lavorative svolte all’estero.

Traslochi Roma: i prezzi

traslochi roma

Il trasloco è un’operazione con la quale affidiamo ad una ditta una parte della nostra vita, dell’ambiente in cui viviamo o lavoriamo quotidianamente. E’ quindi scontato che cercheremo, soprattutto in una città come Roma, grande e trafficatissima una ditta che ci dia sufficienti garanzie di efficienza e sicurezza.

Ma, ahimè, viviamo tempi di crisi per cui, volenti o nolenti, uno dei parametri di scelta della ditta che effettuerà il nostro trasloco a Roma, sarà anche il costo.

Traslochi Roma prezzi: Facciamo chiarezza!

Come districarci, allora, nella selva dei prezzi per un trasloco a Roma? Come scegliere?

Iniziamo con il fare alcune valutazioni.

Il costo totale di un trasloco è la somma delle varie voci di servizio che si richiedono alla ditta che fornisce il trasloco. Se vogliamo risparmiare cerchiamo di fare in proprio tutto quello che, a seconda dell’età e d’l tempo a disposizione, possiamo fare da soli, senza mettere a rischio la nostra salute e quella delle cose che occorre trasportare.

Se, ad esempio, la nostra età ci sconsiglia sforzi di natura fisica, evitiamo di noleggiare il furgone e fare tutto il resto autonomamente, così come se, anche in età da pieno vigore fisico svolgiamo, però, un’attività per la quale se le sottraiamo del tempo andiamo incontro a mancati guadagni, facciamo bene i calcoli di quanto andremo a perdere sul nostro lavoro in relazione a quanto andremo a risparmiare sul trasloco.

I costi di un trasloco a Roma: un’idea più precisa

I costi di un trasloco a Roma, a parte richiedere un sopralluogo a qualche ditta (attenzione: accertatevi che il sopralluogo sia gratuito e senza impegno!), possono essere ricavati dando uno sguardo a questa pagina: http://traslochiromaprezzi.blogspot.it/2013/10/i-costi-e-i-prezzi-dei-traslochi.html, così come per avere un’idea di quali sono i servizi che compongono le voci di costo di un trasloco a Roma è possibile dare uno sguardo a quest’altra pagina http://traslochiromaprezzi.blogspot.it/2013/10/i-costi-e-i-prezzi-dei-traslochi.html.

Oroscopo celtico, alla scoperta dei 21 segni!

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Sebbene meno conosciuto rispetto ai principali “concorrenti”, l’oroscopo celtico è ancora oggi apprezzato da tantissime persone. Se pertanto vi state chiedendo di cosa si tratti, volete capire quanto sia diverso dall’oroscopo Internazionale e quale sia il segno riconducibile alla vostra data di nascita, siete nel posto giusto! Dal sito http://www.donnabeauty.it/oroscopo-internazionale/524

L’oroscopo celtico è stato messo a punto dai Druidi, i sacerdoti del popolo celtico, strutturandolo sulla base dei 21 segni, ognuno dei quali aveva come “rappresentante” un albero. La riconduzione all’albero era naturalmente molto importante, visto e considerato che con tale simbolo si cercava di ricomprendere e unire in sinergia le radici, il tronco e la chioma o, se preferite, il sottosuolo, la terra, il cielo.

Se pertanto siete curiosi di conoscere quale sia il vostro albero di riferimento, sappiate che la procedura è molto semplice. È infatti sufficiente conoscere la propria data di nascita e comprendere a quale simbolo celtico appartenete. Se ad esempio siete nati il 10 ottobre, il vostro albero è il sorbolo. Se invece siete nati il 2 di febbraio, dovreste fare riferimento al cipresso.

Di seguito trovate l’elenco completo, con il nome dell’albero e le fasce temporali di riferimento. Vi renderete conto che le fasce sono molto variabili, e che alcuni segni corrispondono ad un unico giorno:

  • Abete dal 2 al 11 di gennaio e dal 5 al 14 di luglio
  • Nocciolo dal 22 di marzo al 31 di marzo e dal 24 di settembre al 3 di ottobre
  • Sorbolo dal 1 al 10 di aprile e dal 4 al 13 di ottobre
  • Acero dal 11 al 20 di aprile e dal 14 al 23 di ottobre
  • Noce dal 21 al 30 di aprile e dal 24 al 2 di novembre
  • Pioppo dal 1 al 14 maggio – dal 3 al 11 novembre – dal 5 al 13 agosto – dal 4 al 8 febbraio
  • Castagno dal 15 al 24 di maggio e dal 12 al 21 di novembre
  • Frassino dal 25 di maggio al 3 di giugno e dal 22 di novembre al 1 di dicembre
  • Carpino dal 4 al 13 di giugno e dal 2 al 11 di dicembre
  • Fico dal 14 al 23 di giugno e dal 12 al 21 di dicembre
  • Betulla il 24 di giugno
  • Melo dal 25 di giugno al 4 di luglio e dal 23 di dicembre al 1 di gennaio
  • Quercia il 21 marzo
  • Olmo dal 15 al 25 di luglio e dal 12 al 24 di gennaio
  • Cipresso dal 26 luglio al 4 di agosto e dal 25 di gennaio al 3 di febbraio
  • Bagolaro dal 14 al 23 di agosto e dal 9 al 18 di febbraio
  • Pino dal 24 di agosto al 2 di settembre e dal 19 di febbraio al 29 di febbraio
  • Salice dal 3 al 12 di settembre e dal 1 al 10 di marzo
  • Tiglio dal 13 al 22 di settembre e dal 11 al 20 di marzo
  • Ulivo il 23 di settembre
  • Faggio il 22 di dicembre

Fonte dal sito http://www.donnabeauty.it

Clausole vessatorie e condizioni del rapporto di prestito.

E’ doverosa una premessa: quando si sia sottoscritta una richiesta di prestito e una volta che il prestito si sia ottenuto diventa poi di fondamentale importanza che si rimborsino le rate regolarmente e puntualmente. Sottolineiamo come, a parte alcune facilitazioni che caratterizzano alcuni prestiti ad opera di qualche istituto di credito o società finanziaria, il mancato pagamento di una rata, anche una sola, costituisce autorizzazione per l’ istituto di credito o società finanziaria non solo a porre termine unilateralmente al contratto di prestito (o qualsiasi altra forma di finanziamento) stipulato, ma anche a gravare il debitore di ogni onere bancario, dell’ eventuale protesto e di qualsivoglia altro onere sostenuto dall’ ente creditore per il recupero delle somme dovute e non ricevute ed anche, eventualmente, di penali.

Sarebbe un grave errore dimenticare che, in aggiunta ai maggiori oneri a suo sopra descritti, il debitore insolvente corre il rischio, anche per una sola rata impagata, di essere segnalato alla CRIF (Centrale Rischi Finanziari) con la conseguenza di vedere la propria affidabilità creditizia peggiorare e, di conseguenza, di incontrare molto maggiori difficoltà in futuro in caso si decidesse nuovamente di ricorrere a prestiti e/O finanziamenti di qualsiasi natura e genere.

Come è possibile recedere da un finanziamento ottenuto?

Una relativamente nuova normativa inerente il credito al consumo, che reca un’ ultima modifica con decreto legislativo numero 141/2010 e che ha visto la luce definitivamente nel duemilaundici e precisamente nel mese di giugno, ha apportato delle novità interessanti non solo per quanto attiene alla trasparenza cui sono costretti gli enti che erogano prestiti e finanziamenti, ma anche alle regolamentazioni in merito al diritto che i contraenti possono esercitare di recedere da un contratto di prestito già sottoscritto.

Precedentemente a questa nuova normativa il richiedente poteva esercitare il diritto di recesso esclusivamente nel caso in cui avesse apposto la firma al contratto distante o comunque esternamente alle superfici di vendita degli esercizi del rivenditore; oggi, invece, il contraente il prestito può esercitare il diritto al recesso ovunque il contratto sia stato stipulato, a condizione che il diritto di recesso sia eservitato entro il quattordicesimo giorno successivo alla data di stipula e senza neanche avere l’ obbligo di fornire motivazione in merito al recesso. Occorre, affinché la richiesta di recesso abbia validità, che essa sia inviata per il tramite di raccomandata con avviso di ricevimento all’ indirizzo della sede operativa dell’ ente finanziatore che materialmente ha concesso il finanziamento (o di quella legale). Ove mai il prestito online fosse già in essere, e quindi la somma già messa a disposizione del richiedente debitore, egli avrà a disposizione trenta giorni per la restituzione dell’ intero capitale nonché, in aggiunta, degli interessi maturati fino al giorno della restituzione. La legge prevede che l’ ente finanziatore non potrà addebitare al richiedente debitore alcuna penale relativa al diritto di recesso da esso esercitato.

La vigente normativa permette di estendere il diritto di recesso a qualsiasi contratto per qualsiasi servizio accessorio direttamente legato al prestito richiesto in origine. Se, per esempio, si sia stipulato un contratto di assicurazione a tutela del creditore ed a copertura della somma erogata, anche ad esso si dovrà necessariamente concedere il diritto di recesso così come per il prestito stesso.

Nuovi investimenti Toyota sull’auto intelligente

Toyota

Toyota ha confermato un nuovo piano di sforzi finanziari sull’investimento della sua “auto intelligente”, in collaborazione con il Mit e con la Stanford University. Un nuovo piano che conferma la volontà della compagnia giapponese di intraprendere con successo la strada delle auto a guida autonoma, cercando di interpretare a suo modo l’applicazione delle tecnologie di intelligenza artificiale nella mobilità. Per far ciò, la compagnia nipponica ha varato 50 milioni di dollari di nuovi impieghi, da destinare allo sviluppo di nuove tecnologie di assistenza avanzata al volante.

Ad ogni modo, la volontà di Toyota – almeno, sul breve termine – non è affatto quella di realizzare delle auto a guida completamente autonoma, il cui sistema robotico è in altri termini utile per potersi sostituire al guidatore. In realtà la compagnia asiatica mira a sviluppare un proprio sistema di intelligenza artificiale che “affianchi” il conducente, entrando in funzione solamente quando è necessario (ad esempio, quando l’autista si distrae, o c’è un caso di emergenza).

L’obiettivo di Toyota è naturalmente quello di ridurre il rischio di incidenti, incrementando la sicurezza a bordo. Un approccio che quindi sembra essere notevolmente diverso da quello che è ad esempio stato introdotto da Google, che punta a passare a un sistema in cui è l’auto – attraverso il suo hardware e software – a guidarsi totalmente da sola.

Stando a quanto comunica il Mit, che sta collaborando proattivamente con Toyota allo studio di tale nuova tecnologia, l’impiego dei giapponesi servirà ai ricercatori per poter studiare il comportamento dei conducenti, elaborando dunque un’intelligenza artificiale più complessa, che può apprendere le abitudini di guida dell’utilizzatore del veicolo e, dunque, comprendere quando è il caso di entrare in azione, sulla base di diversi parametri di valutazione che verranno costantemente monitorati, e sulla base degli ordini che verranno impartiti dall’essere umano.

Trading online: 3 consigli per guadagnare di più

Oggi fare trading online è rimasto una delle poche soluzioni per guadagnare velocemente. Ovviamente bisogna sapere quello che si fa perchè si tratta di un mondo molto complicato dove gli investimenti sono, tutti, ad altissimo rischio. Insomma fare trading online non è affatto un gioco e se non si hanno le competenze adatte si rischia di andare in contro a grosse perdite di denaro.

Sul web esistono diverse guide che spiegano come fare investimenti finanziari in maniera estremamente efficace. In alcune vengono elencati i migliori broker disponibili, in altre si parla di strategie e in altre ancora di strumenti di investimento. Noi, invece, vogliamo darti 3 consigli per farti guadagnare di più con il trading online. Se sei curioso di scoprire cosa puoi fare per massimizzare i tuoi profitti non ti resta che continuare a leggere:

  1. Fai trading con il calendario economico: uno degli strumenti più sottovalutati è il calendario economico che, al contrario, se ben utilizzato offre delle ghiotte possibilità. Il consiglio è quello di focalizzarsi, ogni settimana, sulle news che possono avere il maggior impatto sui mercati e investire di conseguenza sulla scia dell’entusiasmo o della negatività che genera un determinato dato. L’unico neo di questa strategia di trading è quello di dover essere fisicamente davanti al pc (ma adesso molti broker permettono di fare trading anche da mobile con apposite piattaforme) per prendere le decisioni giuste.
  2. Fai trading sulle resistenze: un altro modo interessante per guadagnare sui mercati finanziari è quello di fare trading sulle resistenze. In sostanza quando il valore di un asset si avvicina ad un punto di forte resistenza ecco che possiamo provare a investire sfruttando l’eventuale rigetto della resistenza. In sostanza si tratta di fare piccole operazioni in forte leva impostando sempre lo stop loss a copertura dell’investimento.
  3. Fai trading emotivo: ci sono dei particolari momenti (in questo ultimo periodo ne abbiamo vissuti parecchi) in cui è facile che il mercato sia preso da un sentiment che può essere negativo o positivo. In entrambi i casi essere sempre pronti a sfurttare questa emotività dei mercati significa poter guadagnare moltissimi soldi con delle piccole, quanto efficaci, operazioni di trading online sul brevissimo periodo.

Questi consigli sono frutto della nostra esperienza sui mercati finanziari e ti permetteranno di ottimizzare i guadagni che puoi ricavare facendo trading online su azioni, valute e materie prime. Un aspetto importante, per chi investe in borsa, infatti, è quello di rendere vari i propri investimenti diversificando gli asset su cui si punta. Ovviamente solo l’esperienza e la pratica possono dare maggiore sicurezza e far acquisire quella capacità di gestire le emozioni. Fare trading online è un’attività piuttosto complessa ma questo non vuol dire che anche tu non possa entrare a far parte di quella ristretta cerchia di persone che guadagna regolarmente sui mercati finanziari.

Per maggiori informazioni: www.tradingonlineguida.com

Come organizzare un trasloco

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Se non sai come organizzare un trasloco la prima, imprescindibile, irrinunciabile cosa da fare è contattare Traslochi Roma Easy. La ditta opera da diversi anni nel campo dei traslochi e, nel tempo, ha incrementato i servizi offerti fino a coprire qualsiasi tipologia di necessità del cliente.

Una volta presi i contatti con il responsabile e definiti il giorno e il luogo dell’intervento, non ci sono altre incombenze da sbrigare. I ragazzi della società pensano a tutto, dallo smontaggio dei mobili all’imballaggio degli oggetti, al trasferimento del tutto nel furgone fino al trasporto nella località di destinazione. Questa è la formula “tutto incluso”.

Se poi c’è la necessità di spendere meno allora si può concordare anche la soluzione intermedia, in cui i facchini pensano allo smontaggio/rimontaggio dei mobili ma l’imballaggio degli scatoloni rimane a carico del cliente. O, ancora, si può optare per la soluzione “fai da te” con cui si ha la sola disponibilità del furgone e lo smontaggio e l’imballaggio rimane a carico del cliente.

Insomma mille soluzioni per tutte le tasche!

Tra gli innumerevoli servizi offerti va ricordato, inoltre, lo smaltimento dei mobili e degli elettrodomestici vecchi che solleva il cliente da qualsiasi incombenza, anche per esempio quella di dover sbrigare le pratiche amministrative previste in taluni casi o il fatto di dover lasciare il mobile o l’elettrodomestico in appositi punti di raccolta.

Ed ancora, la possibilità di usufruire di un deposito mobili presidiato h24 in cui poter “parcheggiare” i propri mobili in attesa della destinazione finale. Inoltre, associando il trasloco al deposito si può ottenere un prezzo ancora più vantaggioso.

I servizi sono destinati a privati, ma anche a società che devono trasferire i propri uffici; Traslochi Roma Easy ha acquisito esperienza anche in tale campo ed è in grado anche di ripristinare la postazione di lavoro (pc, stampanti, ecc.)

Nessuna soluzione migliore di questa per organizzare un trasloco.

Il baratto: per vivere senza dover sempre mettere mano al portafogli

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Ammettiamolo, abbiamo sempre la mano sul portafogli. Non stiamo parlando delle spese importanti e necessarie come l’affitto, il mutuo, le bollette, stiamo parlando di tutte quelle spese extra assolutamente non necessarie che le pubblicità ci portano ogni giorno a intraprendere. Certo, si tratta di spese che è giusto concedersi di tanto in tanto per riuscire a soddisfare qualche piccolo desiderio, di spese però che non sempre possiamo davvero permetterci. Ma se vi dicessimo che c’è un modo per concedersi qualche soddisfazione senza per questo alleggerire il nostro portafoglio? Stiamo parlando del baratto ovviamente, una forma di scambio che è antica quanto il mondo stesso e che la nostra società sta lentamente riscoprendo.


Volete togliervi la soddisfazione di avere tra le mani uno smartphone di ultima generazione? Il baratto vi permette di rispondere a questo vostro desiderio utilizzando al posto dei soldi qualcosa che non usate da tempo, quel computer portatile ad esempio che se ne sta a prendere polvere in un cassetto della scrivania, il telefono cellulare che state attualmente utilizzando ma che proprio non vi piace oppure un orologio che vi hanno regalato per la prima comunione e che non avete mai indossato. Oltre al baratto esiste anche la permuta. Si tratta di un baratto a tutti gli effetti che vede entrare in campo però anche una piccola somma di denaro, somma che va a coprire la differenza di valore che c’è tra i due beni da scambiare. In questo modo potrete ottenere il tanto desiderato smartphone anche barattando semplicemente qualche fumetto o un giocattolo con cui i vostri bambini non giocano più.

Il baratto e la permuta possono essere considerati strumenti ideali anche per arrivare meglio a fine mese? Certo che sì, è possibile infatti anche barattare beni alimentari e servizi che altrimenti dovrebbero essere pagati con moneta sonante. Si può insomma scambiare di tutto e allora i più volenterosi hanno la possibilità di ritrovarsi a fine mese con lo stipendio del tutto (o quasi!) intatto.

Partecipate allora ad uno swap party, recatevi presso i mercatini dell’usato che hanno anche un angolo dedicato al baratto oppure scegliete il  baratto o la permuta online. Sì, ormai anche lo scambio di beni e servizi corre sul filo del web e ci permette quindi di non perdere tempo e di entrare in contatto con molte persone provenienti da ogni angolo d’Italia che come noi hanno il desiderio di vivere senza spendere troppi soldi. Un esempio del baratto online è il portale permute.it, luogo questo dove ogni genere di bene e di servizio può essere scambiato e dove si è ormai venuta a creare una vera e propria community interessata a fare economia, a svuotare le proprie cantine, a vivere in modo sostenibile.