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Realtà virtuale per riabilitazione

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La realtà virtuale consiste in un insieme di tecnologie informatiche che possono ricreare un ambiente, virtuale, reale oppure realistico, nel quale un soggetto può interagire con tanto di stimoli grazie all’uso di particolari apparecchi come guanti, sensori, occhiali, caschi, ecc.

La realtà virtuale è un esperimento tecnologico che ha avuto un grande successo negli ultimi anni, soprattutto nell’ambito del gaming e dei lavori di costruzione, ma non solo.

È necessario sapere che la realtà virtuale ha avuto un impatto fondamentale anche nella scienza e nella salute, in particolare nella predisposizione di percorsi di riabilitazione, sia motoria che cognitiva, per adulti e per bambini affetti da vari tipi di disabilità.

Infatti la realtà virtuale è in grado di creare degli ambienti nei quali si possa interagire, in tutta sicurezza, coinvolgendo così il paziente in un percorso virtuale che lo stimola fisicamente e mentalmente e che può contribuire al suo benessere.

Inoltre non bisogna dimenticare che ogni tipo di esperienza di realtà virtuale può essere resa, al bisogno, ancora più complessa e più coinvolgente.

La realtà virtuale può essere usata come ‘riabilitazione’ per studiare il gesto e la motricità di un paziente: per esempio, per vedere come sia in grado di muoversi in un determinato ambiente. In campo di riabilitazione, questa tecnologia viene anche usata per coloro che hanno subito non solo danni fisici ma anche cognitivi, per esempio per valutare la velocità delle reazioni, la condizione della memoria, la capacità di problem solving.

La realtà virtuale offre molti vantaggi per quanto riguarda la riabilitazione. In primis permette di valutare in maniera costante le prestazioni della persona interessata, nonché di ottenere un feedback visivo, acustico, tattile del soggetto.

Non solo, la realtà virtuale, nel caso di disabilità particolari, può essere utile per permettere di far muovere il disabile in vari ambienti e momenti della vita quotidiana. Risulta fondamentale anche l’aspetto prettamente pediatrico: infatti grazie alla realtà virtuale, è possibile far giocare i bambini con dei problemi ed allo stesso tempo valutarne le prestazioni.

La realtà virtuale aiuta anche la riabilitazione per le persone che sono affette da disabilità motoria; soprattutto per persone che hanno patologie neurologiche, motorie, anche di eziologia diversa.

In genere la realtà virtuale permette di lavorare su diversi obbiettivi, per esempio sulla riabilitazione motoria, stimolando il movimento di zone del corpo deficitarie, o anche sull’aspetto cognitivo del soggetto.

Si tratta di una tecnologia molto utile per permettere un intervento a tuttotondo sul soggetto e per valutarne lo stato di benessere nel suo complesso.

Esistono anche dei veri e propri simulatori che permettono di simulare anche il movimento fisico, addestrando così la persona per esempio all’uso di strumenti come carrozzine ed altri ausili per la mobilità, specialmente qualora si tratti di persone con gravi deficit visivo.

In generale, la realtà virtuale è uno strumento completo, che aiuta nella riabilitazione fisica e cognitiva, che aiuta anche a spostare in un tema più ludico la riabilitazione, cosa che risulta particolarmente utile nel campo della cura dei bambini e dei pazienti disabili.