Ellittica per dimagrire

Per chi ancora non lo sa, l’ellittica è un’evoluzione della cyclette che permette di poter allenare in maniera contemporanea sia la parte superiore che inferiore del corpo. E’ stato appurato che uno degli attrezzi più utilizzati e più amati dalle donne casalinghe. Le ellettiche hanno avuto un grande successo negli Stati Uniti negli ultimi 5 anni, mentre in Italia ancora oggi sono poco conosciute. Ne abbiamo sentito parlare sul sito http://www.guidasalute.it/ellittica-per-dimagrire/2489/

La caratteristica principale di tale attrezzo è la possibilità di eseguire movimenti morbidi e fluidi. Il suo funzionamento è abbastanza semplice: la pedalata può essere svolta sia in avanti che all’indietro e tale movimento non fa altro che sollecitare glutei, addominali e quadricipiti, mentre il movimento dei manubri stimola sia i pettorali che i muscoli delle braccia. L’ellittica è particolarmente adatta ai principianti non agli sportivi di medio livello in quanto hanno un apparato cardiovascolare già sollecitato.

Quali sono i benefici che si possono ottenere da questo attrezzo?

Allenarsi attraverso l’ellittica può rivelarsi davvero efficace in quanto tonifica tutto il corpo in maniera completa. Inoltre permette di perdere qualche chilo di troppo bruciando più grassi e più calorie nel minor tempo possibile.

Come utilizzare in maniera corretta l’ellittica?

Prima di utilizzare tale attrezzo è molto importante eseguire dapprima qualche esercizio di stretching al fine di riscaldare per bene i muscoli. Dopodichè si passa all’esecuzione dell’esercizio: porsi sul macchinario avendo una posizione ben eretta, poggiare le mani sul manubrio e procedere con l’allenamento. Per coloro che sono alle prime armi è consigliabile iniziare gradualmente con sessioni di massimo 20 minuti.

In aggiunta, per i primi momenti è meglio non eseguire la pedalata all’indietro, perchè essendo che si tratta di un movimento più faticoso non sono da escludersi infortuni al ginocchio soprattutto nei soggetti meno allenati.

Per chi ha problemi alla schiena o alle articolazioni, questo attrezzo può rivelarsi molto efficace. Infatti l’ellittica a tale riguardo è consigliata più della cyclette.

Cloruro di magnesio: proprietà e benefici

Cloruro di magnesio

Il cloruro di magnesio è una soluzione salina presente in grosse quantità nell’acqua di mare, nel cacao, nella soia, nei cereali integrali, in alcuni legumi, e nella cioccolata amara. Questa sostanza apporta numerosi benefici per la salute, per gli animali stessi e per l’orto.

Viene adoperato per curare sia lievi che gravi patologie negli esseri umani. Per quanto riguarda la salute, il cloruro di magnesio è disponibile sotto forma di integratore, ad utilizzo alimentare. Naturalmente prima di procedere all’assunzione è bene consultare il proprio medico di fiducia, poiché potrebbe non risultare necessario se non sono presenti delle carenze.

Questo elemento chimico è molto utile per:

  • rinforzare il sistema immunitario

  • curare patologie degenerative

  • curare malattie originate dai danni provocati dai vaccini

  • curare le malattie dei bambini quali parotite, morbillo, rosolia, difterite, scarlattina

  • curare la stipsi

  • curare l’asma e le infezioni alla gola

  • regolare il sistema ormonale

  • tonificare i muscoli

  • depurare l’organismo

  • curare il fuoco di Sant’Antonio

Cloruro di magnesio per la bellezza

Secondo alcune recenti ricerche è stato appurato che questa sostanza chimica è efficace non solo per curare i disturbi appena menzionati, ma risulta particolarmente utile anche per la cura della bellezza.

Nei prodotti cosmetici infatti, il cloruro di magnesio viene utilizzato come agente utile per migliorare la viscosità del prodotto o come addensante. In particolar modo viene impiegato per il trattamento della pelle matura, dei capelli grassi. E’ anche molto utile per le gambe gonfie e dolenti. Viene impiegato oltretutto in caso di capelli bianchi e unghie fragili.

Con il cloruro di magnesio si possono preparare anche dei buoni scrub e dopobarba naturali.

Ma questa sostanza salina è considerata utile non soltanto per la cura della nostra salute ma anche per nutrire l’orto e le piante. In pratica può essere utilizzato per innaffiare e fertilizzare i vegetali dopo averlo diluito con l’acqua.

Possibili controindicazioni

Il cloruro di magnesio se assunto in dosi eccessive può provocare disordini intestinali che sfociano nella diarrea.

Se si soffre di insufficienza renale tale prodotto non va assolutamente assunto poiché potrebbe condurre alla morte.

Settimane di gravidanza

Da quando lo spermatozoo del tuo compagno feconda il tuo ovulo inizia un viaggio magico che ti porta alla maternità.

Le prime quaranta settimane di questo viaggio, durante le quali tu e il tuo bambino siete ancora un tutt’ uno, le settimane di gravidanza, sono una parte così “intima” di questo viaggio, così particolare, fatta di tanti cambiamenti del tuo corpo, dapprima lenti e poi via via più tumultuosi, che difficilmente potrai dimenticarle, per tutto l’ arco della tua vita.

Come cambia il tuo corpo durante le settimane di gravidanza

Non pensare che la gravidanza da un punto di vista fisico sia solo l’ ingrossarsi della pancia. Il tuo corpo deve riuscire a far spazio al tuo bambino, ma deve anche riuscire a sostenerne il peso sempre crescente ed a fornirgli tutti quei nutrimenti, tutte quelle sostanze di cui ha bisogno per svilupparsi.

Il tuo corpo è quindi soggetto a mutamenti profondi, e per certi versi affascinanti. Anche la tua bellezza non solo non sarà ridotta dalla gravidanza ma, anzi, potrà uscirne come amplificata. La gravidanza può dare risalto alle bellezze del tuo corpo e nasconderne alcuni difetti.

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Già a partire dalle prime settimane di gravidanza le mammelle acquistano volume e si fanno più turgide ed i fianchi si allargano man mano che il bambino cresce dentro di te. Il torace diventa un po’ più grande e la pancia, a partire dal quarto / quinto mese di gravidanza sarà via via sempre un po’ più sporgente. Ovviamente essa sarà più visibile se sei magra e con curve poco pronunciate.

Quelli di cui abbiamo parlato sin qui sono cambiamenti esteriori, visibili, ma avvengono anche altri mutamenti interni, non visibili per gli altri, ma di cui tu ti accorgi in modo evidente: la respirazione, il funzionamento dell’ apparato digerente, del fegato, anche la struttura dello scheletro. E poi la tempesta ormonale che si scatena durante le settimane di gravidanza modifica anche i lineamenti del tuo viso, gli occhi, i capelli. Tutto si adatterà al nuovo stato, anche la postura, la camminata e le posizioni nel sonno.

Tumori, ci si ammala per “pura sfortuna”

salute

Continua a far discutere una ricerca scientifica pubblicata sull’ultimo numero dell’autorevole Science, e in grado di affermare che, in fondo, ci si ammala (anche) per “pura sfortuna”. Insomma, se è pur vero che un terzo dei tumori è riconducibile a cattivi comportamenti non proprio legati al benessere salutare, è anche vero che due terzi dei tumori sarebbero dovuti a mutazioni legate al puro caso.

In altre parole, il 66% dei tumori sarebbe riconducibile a casualità o, meglio, a determinanti che sarebbero difficilmente comprensibili, poichè verificati in assenza di comportamenti a rischio. Naturalmente, quanto sopra non deve condurre la popolazione mondiale a diventare “fatalista”: è infatti confermato che sono comunque gli stili di vita sbagliati a contribuire all’aumento di patologie, e che il solo fumo resta responsabile del 20% dei casi di cancro sperimentati in tutto il mondo Simile discorso vale per una eccessiva esposizione al sole, per l’abuso di alcol o all’obesità.

Per poter giungere a tali conclusioni, i ricercatori hanno attentamente analizzato 31 differenti tumori, applicando poi alcuni modelli matematici e scoprendo che, in fondo, solamente in 9 casi sarebbe possibile ricondurre la formazione della patologia a un determinato stile di vita o a difetti genetici. I restanti 22 tumori erano invece “principalmente” collegati alla sfortuna.

I ricercatori hanno poi concluso il proprio studio contando le mutazioni casuali che possono avvenire durante una divisione cellulare, scoprendo che il rischio di sviluppare un tumore è tanto più alto quanto maggiore è il numero delle divisioni cellulari. Di qui, lo stimolo a concentrare più risorse sulla ricerca di modi di individuare i tumori in anticipo, nelle fasi in cui risultano essere ancora curabili.

Cause dell’alluce valgo

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L’alluce valgo è una patologia del piede particolarmente fastidiosa, e fortemente anti-estetica. Ma quali sono le cause che scatenano tale patologia?

Le determinanti alla base dell’alluce valgo sono numerose, e non sempre di facile individuazione. Per cercare di individuare le principali si può tuttavia partire da una interessante base statistica: l’alluce valgo riguarda soprattutto le donne, con una incidenza che è più di dieci volte degli uomini e che, con maggiore probabilità, riguarda le donne in età senile o matura (soprattutto se vi sono casi di ereditarietà all’interno del nucleo familiare).

Stabilito quanto sopra, è altresì possibile suddividere le cause dell’alluce valgo in cause primarie (cioè quelle congenite, che si sviluppano durante l’accrescimento ed hanno quindi la natura ereditaria di cui si è precedentemente fatto cenno) e cause secondarie (o acquisite, che derivano molto spesso da altre patologie).

In riferimento alle cause secondarie o acquisite, è possibile ricondurre le determinanti più ricorrenti a un ristretto gruppo di fattori. Una prima causa di aggravamento dell’alluce valgo potrebbe ad esempio essere indicata nell’utilizzo di scarpe troppo strette in punta o di scarpe con il tacco (di almeno 12 centimetri), che pongono il piede in una posizione innaturale, determinando uno spostamento del peso del corpo in avanti e – pertanto – evitando che il peso venga distribuito in modo uniforme.

L’alluce valgo può inoltre essere favorito da alcuni traumi di più istantanea formazione, e da una serie di ulteriori determinanti che spesso possono essere individuate esclusivamente rivolgendosi a un esperto (al quale suggeriamo di ricorrere fin dalle primissime fasi di formazione del fenomeno).

La cura dell’alluce valgo non può prescindere da un trattamento medico adeguato, con attribuzione di una delle diverse interventistiche operatorie (non tutte particolarmente invasive) che il vostro medico sarà certamente in grado di individuare rapidamente sulla base delle analisi effettuate sulla vostra concreta situazione fisica.

Ricette torta di mele: i muffin di mele

torta di mele

Se volete sorprendere gli amici con dolci speciali ecco a voi l’idea giusta per deliziare la vostra tavola con il dolce migliore del mondo: la torta di mele.
Ma la ricetta che sto per proporvi non riguarda la solita torta di mele, ma bensì un piccolo esperimento che renderà felici anche i bambini. La torta di mele che andremo a preparare non è proprio una torta ma piuttosto una tortina di mele, anzi, tante piccole torte di mele. La preparazione è estremamente semplice e richiede circa quindici minuti, solo un po’ di impegno per un risultato favoloso.

Ingredienti

250g di farina
50g di zucchero
2 uova
250g di marmellata di mele
125ml di latte
80 ml di olio di semi
una bustina di lievito
3 mele
cannella

Setacciare il lievito la farina e la cannella, a parte mescolare le uova e lo zucchero sino ad ottenere un composto schiumoso. Unite i due impasti e mescolateli con cura. Continuando a mescolare aggiungete la marmellata di mele, mescolate e poi mettete insieme i cubetti di mela preparati in precedenza e amalgamate il tutto. Mettete il preparato negli stampini per muffin e fate cuocere per 15 minuti a 180 gradi. Ecco il gioco è fatto, potete servire le torte di mele mini sia tiepide sia fredde, magari con una spolverata di zucchero a velo sopra.

I benefici del vino rosso

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Sono moltissime le star che ritengono che il vino rosso sia un perfetto alleato per contrastare i segni dell’invecchiamento della pelle: prima tra tutte Madonna, che a quanto pare non riesce a farne proprio a meno.
Nel mondo della cosmesi femminile, sono tantissimi i prodotti e i trattamenti utilizzati a base di vino rosso per scopi anti-age.

Tuttavia bevendo un bicchiere di vino al giorno si riesce non solo a contrastare i segni del tempo, ma i benefici che si possono ottenere sono davvero innumerevoli:
Infatti numerose indagini cliniche hanno posto l’accento sull’azione protettiva del vino nei confronti del cuore e dei vasi sanguigni.

Ma i benefici del vino non finiscono qua. L’assunzione moderata di questa bevanda sembra avere un effetto alquanto benefico anche sulle ossa, contrastando in questo modo, l’osteoporosi tanto negli uomini quanto nelle donne. Basta un bicchiere al giorno per prevenire questa patologia ormai diffusa dappertutto.

Inoltre combattendo i radicali liberi permette di tenere sotto controllo anche la pressione arteriosa. Però erroneamente a quanto si pensava qualche anno fa, il resveratrolo (sostanza presente nel vino) non protegge dalle patologie tumorali.
A rivelarlo è proprio uno studio scientifico condotto da alcuni ricercatori della Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora, che hanno appurato come tale sostanza non abbia nessun effetto benefico sulle cellule tumorali.

Tuttavia sembra che il vino rosso abbia un effetto alquanto positivo sulla longevità della vita. Ma è opportuno non esagerare con le dosi: infatti bevendo una quantità eccessiva di questa bevanda, gli effetti positivi si annullano e iniziano a manifestarsi problematiche di concentrazione e di affaticamento.

Quindi il limite massimo giornaliero è di due bicchieri per l’uomo e un bicchiere per la donna preferibilmente durante i pasti principali.

La differenza tra i consumi consigliati nell’uomo e nella donna dipende in principal modo dalle caratteristiche biologiche del corpo femminile che consente di eliminare la metà di alcol rispetto a quello maschile.

via: www.24hlive.it

Candida in gravidanza: sintomi e cause

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Secondo una recente indagine è stato appurato che il 75% del gentil sesso è colpito dalla candida. La candida è un’infezione vaginale che spesso genera ansia e preoccupazione per chi è in dolce attesa. Infatti è stato comprovato che è proprio durante la gravidanza che questo problema può insorgere più frequentemente. Questo perchè il corpo tende a subire delle variazioni ormonali e di ph.

Infatti durante questo periodo particolare, la prevenzione è di vitale importanza: formaggi, zuccheri, bevande alcoliche, lieviti e carboidrati possono favorire l’infezione, per cui a tal riguardo è consigliabile limitarli il più possibile. Inoltre è molto importante stare attenti all’abbigliamento. Quindi sono da evitare jeans troppo attillati, biancheria sintetica, costumi bagnati e collant.

Quali sono i sintomi che si avvertono?

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Inizialmente i sintomi da candida in gravidanza che si avvertono sono: prurito più o meno intenso, perdite biancastre ma non maleodoranti. Se la situazione peggiora, questi disturbi possono essere a loro volta associati a bruciore con arrossamento vulvare ed edema localizzato.

Ma al di là dei fastidi e dei bruciori, la candida non è pericolosa come erroneamente molti pensano, per lo sviluppo del bambino. Al massimo, se la situazione è presente durante il parto, non succede nulla di irreparabile, perchè il bambino potrebbe soltanto sviluppare un’infezione micotica orale (il mughetto), facilmente trattato con un’idonea terapia.

Inoltre, la presenza di candida in gravidanza non aumenta il rischio di problemi come ad esempio l’aborto o il parto prematuro.

Trattamento

Per prima cosa è di vitale importanza non alterare l’ambiente vaginale, quindi a tale riguardo è consigliabile l’utilizzo di detergenti delicati e non aggressivi. Purtroppo durante la gravidanza non si possono utilizzare terapie orali ma solo vaginali. Quindi si a creme, ovuli o candelette.

Mentre tra i rimedi naturali ci viene in aiuto la calendula. Grazie ai suoi principi attivi, è possibile alleviare bruciore e prurito. Bastano soltanto 30 gocce di tintura madre in un bidet con acqua tiepida.

Azotemia e ipertensione: Meglio uno stile di vita serrato!

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Una gran fetta degli italiani, a causa di uno stile di vita serrato e di un’alimentazione scorretta tende ad ammalarsi. Inizialmente il problema può sembrare di poco conto, come un lieve innalzamento dei valori della pressione del sangue o un aumento del colesterolo, ma a lungo andare i danni causati da uno stile di vita e alimentare scorretto possono causare seri problemi.

E così, condizioni trascurate di ipertensione o di colesterolemia, possono portare a disturbi del ritmo del cuore, ischemia cardiaca, insufficienza cardiaca, disturbi transitori a livello del cervello (attacchi ischemici transitori) o danni permanenti come l’ictus, perdita della memoria, dell’attenzione e dell’orientamento nello spazio e nel tempo, fino a una progressiva riduzione della funzione renale (l’azotemia ne è il primo campanello di allarme).

Cosa fare allora? L’obiettivo numero uno è quello di ridurre il sovrappeso. L’obesità rappresenta, infatti, un fattore che predispone all’ipertensione e alla colesterolemia, e la perdita di peso, anche minima può diminuire in modo sensibile i valori della pressione arteriosa, del colesterolo e i disturbi renali (azotemia). Un grosso aiuto, in tal senso, deriva dal praticare un’attività fisica moderata ma regolare, che porta ad un graduale abbassamento dei valori della pressione e aiuta a perdere peso, anche nelle persone più avanti negli anni.

Cosa sono gli aminoacidi ramificati

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Gli aminoacidi ramificati, o aminoacidi a catena ramificata (o BCAA) sono tre aminoacidi essenziali che vi consigliamo di introdurre all’interno della vostra dieta, considerando che il nostro organismo non è in grado di produrli in autonomia. Ma quali sono gli aminoacidi ramificati? E perché vi consigliamo seriamente di valutare una loro corretta introduzione nella dieta?

Quali sono gli aminoacidi ramificati

Gli aminoacidi ramificati sono la Valina, l’Isoleucina e la Leucina. Si tratta di aminoacidi che hanno una funzione plastica, e che grazie alla loro porzione alifatica possono essere catabolizzati per la produzione di energia. In altri termini, non sono metabolizzati dal fegato, ma dopo esser stati introdotti nell’intestino vengono catturati direttamente dai muscoli, dove svolgeranno importanti scopi energetici o riparativi delle strutture proteiche danneggiate. La loro funzione permette altresì di contrastare la produzione di acido lattico, rinviando l’affaticamento mentale e fisico, e rafforzando le difese immunitarie.

Linee guide ministeriali

Secondo quanto affermato dal Ministero della Sanità, è necessario che la quantità giornaliera di assunzione degli aminoacidi ramificati non superi i 5 grammi, con un rapporto preferenziale di 2:1:1 di leucina, isoleucina, valina. È inoltre consigliabile l’associazione degli aminoacidi con le vitamine B1 e B6, con apporto tale da fornire una quantità delle stesse non inferiore al 30% della razione giornaliera raccomandata.

Gli aminoacidi ramificati si trovano in molti cibi di utilizzo quotidiano. 150 grammi di pollo contengono, ad esempio, 2,93 di leucina, 2 di valina e 1,73 di isoleucina, mentre 112 grammi di tonno all’olio di oliva ne contengono 2,3 di leucina, 1,56 di valina e 1,34 di isoleucina. 100 grammi di bresaola, infine, ne contengono 2,65 di leucina, 1,69 di valina e 1,61 di isoleucina.

Nell’ipotesi in cui desiderate modificare il vostro regime alimentare, vi consigliamo comunque di procedere al consulto di un parere medico che possa indirizzarvi verso la dieta più idonea.

Ebola, scoperta l’origine della nuova epidemia

Ebola

Mentre il primo malato di ebola in Italia è felicemente guarito (e auspica di tornare in Sierra Leone per poter meritoriamente finire la sua opera di supporto alle popolazioni locali, duramente impegnate nell’arginare la malattia), passi in avanti sono stati compiuti nel tentativo di saperne di più sull’origine di questa temibile patologia.

In particolare, è stato scoperto che il primo paziente affetto dalla nuova ondata di ebola sarebbe Emile Oumaouno, un bimbo di soli 2 anni della Guinea, deceduto nel dicembre 2013 e – secondo quanto sostengono i ricercatori del Robert Koch Institute di Berlino – in seguito alla contrazione del virus mentre giocava nel tronco di un albero abitato da una colonia di pipistrelli della frutta.

I ricercatori hanno quindi potuto compiere un ulteriore sviluppo delle proprie osservazioni, ricordando che tutte le epidemie di ebola passate sarebbero state di origine zoonotica, ovvero tramandate dagli animali all’uomo per contatto diretto o indiretto, e deducendo che l’animale che ha trasferito all’uomo il virus ebola è stato, appunto, un pipistrello.

Per averne la conferma i ricercatori hanno compiuto diverse interviste agli abitanti del luogo, che hanno in effetti rivelato che a Meliandou, dove vive Emile, l’esposizione ai pipistrelli della frutta attraverso la caccia e il consumo di carne sarebbe molto comune. Da escludere, tuttavia, che la fonte di infezione principale sia correlata al cibo, poichè in tal caso sarebbe stato possibile individuare altri casi di epidemia molto prima di quella del 2014.

Allume di rocca: tutte le proprietà

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L’allume di rocca è un sale minerale formato da potassio e alluminio. Questo prodotto viene considerato da molti amanti della vita green come un rimedio naturale perfetto contro la sudorazione, riesce infatti a neutralizzare i cattivi odori grazie alla sua proprietà astringente nei confronti delle ghiandole sudoripare.

Questa sua capacità era conosciuta anche dai nostri antenati e viene tramandata ancora oggi. Possiamo trovare l’allume di rocca in erboristeria, venduto con lo scopo di sostituire il deodorante tradizionale. Bisogna ammettere che non tutti concordano sul fatto che l’allume di potassio funzioni realmente. Il differente risultato dipende probabilmente dal tipo di pelle di chi lo utilizza.

Tra le molte proprietà dell’allume di rocca spicca la sua capacità di rallentare il sanguinamento. Molto consigliato infatti l’abbi a particolari creme in caso di emorroidi, piccole ferite e sanguinamento delle gengive. Riesce a uccidere tutte le cellule batteriche presenti sulla pelle e per questo utilizzato come disinfettante anche nel campo estetico. Gli uomini lo utilizzano dopo essersi rasato il volto come disinfettante e rinfrescante. Famoso anche per le sue proprietà spermicide.

I molti benefici dell’allume di rocca sono note anche a livello medico. Questo minerale viene utilizzato anche nella composizione di alcuni vaccini, come ad esempio quelli contro l’epatite A e l’epatite B. E’ stato constatato che riesce a aumentare la risposta del corpo ad alcuni immunogeni.

L’allume di rocca possiede anche diverse controindicazioni. Ricordiamo infatti che, qualora venisse accidentalmente ingerita potrebbe causare problemi di natura gastrointestinale.